La chiesa ortodossa di San Paolo dei Greci è un edificio di culto di rito ortodosso a Reggio Calabria, nel quartiere di Sbarre, fra le più giovani chiese della città e al tempo stesso ispirata a modelli bizantini antichi.
Cosa vedere
La sua storia nasce nel maggio del 2008, quando una congregazione di monaci athoniti provenienti dal monastero greco del Paraclito in Oropos, in visita in Calabria per commemorare il centenario del terremoto del 1908, si recò anche a Reggio, sulle cui coste secondo la tradizione sbarcò l'apostolo Paolo diretto a Roma; trovata la locale chiesa greco-ortodossa in condizioni fatiscenti, i monaci chiesero e ottennero dal Comune di costruire a proprie spese un nuovo luogo di culto dedicato all'Apostolo. La prima pietra fu posata nel settembre del 2009 con una cerimonia presieduta dal metropolita Gennadios, arcivescovo ortodosso d'Italia e Malta, e la chiesa fu consacrata e aperta al pubblico nel settembre del 2010.
Prima chiesa ortodossa ricostruita a Reggio dopo secoli, l'edificio si ispira nel progetto alla chiesa di Sant'Antonio il Grande di Archi, l'ultima costruita in città prima dell'arrivo dei Normanni: ha pianta rettangolare a croce greca, tetti spioventi, una grande cupola centrale circondata da cupolette semicircolari di diversa dimensione e aperture bifore e trifore sulle facciate. All'interno, tre navate confluiscono nel coro riservato al clero, separato dai fedeli da un'alta iconostasi decorata con le immagini dei santi.
La visita
La chiesa è aperta al culto secondo gli orari delle funzioni religiose ortodosse, da verificare prima della visita.
Il consiglio della redazione
Se avete occasione di assistere a una funzione, osservate l'iconostasi durante i momenti in cui le porte si aprono: è uno dei pochi luoghi a Reggio dove si può cogliere da vicino la liturgia bizantina che un tempo, secoli fa, caratterizzava l'intera città.







