La Cattolica dei Greci, o Santa Maria della Cattolica dei Greci, rappresenta l'istituzione cristiana più antica di Reggio Calabria e sorge fra via Giudecca e via Aschenez, nell'antico quartiere che testimonia la presenza di una nutrita comunità ebraica in città.
Cosa vedere
Cattedrale della città in epoca bizantina e poi concattedrale di rito greco dopo l'arrivo dei Normanni, la chiesa sorgeva originariamente vicino all'attuale piazza Italia, fra il Teatro Cilea e palazzo Melissari-Musitano, finché il terremoto del 1783 non la distrusse; fu ricostruita nel 1876 nel sito attuale, poco più a est di quello originario, in stile neoclassico su progetto dell'architetto Antonino Pugliese. Danneggiata dal successivo terremoto del 1908, la chiesa fu restaurata a metà del Novecento e riaprì al culto il 25 marzo 1957.
A guidare la comunità greco-bizantina di Reggio è tradizionalmente il protopapa, carica che dal 1818 non è più indipendente dal vescovado; l'edificio, a croce latina e tre navate, conserva un ricco apparato decorativo a stucchi nella cupola del transetto e, all'ingresso, un portale in bronzo dorato dello scultore reggino Giuseppe Niglia, alto sei metri e diviso in otto formelle che raccontano episodi della vita della Vergine, dall'Annunciazione all'Assunzione.
La visita
La chiesa è aperta al culto secondo gli orari delle funzioni religiose, da verificare prima della visita.
Il consiglio della redazione
Fermatevi davanti al portale bronzeo prima di entrare: le otto formelle di Giuseppe Niglia fondono il gusto mediterraneo e quello nordeuropeo in uno stile eclettico che anticipa, già sulla soglia, la storia stratificata di questa chiesa antichissima.









