Villa Durante sorge sul Miglio d'Oro di Ercolano. Fu costruita all'inizio del Settecento per i principi Mirelli di Teora: la mappa del duca di Noja la segna come «Podere e Casino del Principe di Teora», mentre Carlo Celano la chiama Villa Mirella. Per le forme e l'apparato decorativo è considerata opera di Ferdinando Sanfelice.
Cosa vedere
Nell'Ottocento passò alla famiglia Durante, che la ingrandì con nuovi corpi di fabbrica e con il secondo piano. La facciata è uniforme, con due portali d'ingresso in piperno e al centro lo stemma di famiglia con il motto «Durante Deo Domus Est», sormontato dai resti di una statuina di San Michele Arcangelo che ne ricorda una di Domenico Vaccaro nella chiesa napoletana dedicata al santo.
L'edificio ha pianta triangolare e occupa l'intero isolato tra corso Resina, via Guglielmo Marconi e via Alessandro Rossi. L'asimmetria fa sì che il portale di sinistra porti a un vestibolo e a un cortiletto secondario, mentre quello di destra, in corrispondenza dell'ala più profonda, dà accesso a un originale cortile circolare con la cappella di famiglia dedicata a San Gennaro. Per anni la villa ospitò l'abate Maccarone, un certosino noto per i suoi congegni meccanici.
La visita
Una parte del piano nobile è oggi occupata da un bed and breakfast e conserva sale con affreschi del Settecento. Per il resto la villa è un edificio abitato: le possibilità di visita vanno verificate.
Il consiglio della redazione
Poiché l'isolato era troppo stretto, il giardino fu realizzato di fronte alla villa, dall'altra parte della strada regia delle Calabrie, con un portale monumentale in piperno. Nel 1878 fu ceduto a un certo Salvatore Barbato e annesso alla sua proprietà, oggi nota come Villa Tosti di Valminuta.

