Villa Signorini si trova a Ercolano, in via Roma 43. Fu costruita a metà del Settecento in uno stile che richiama le architetture di Domenico Antonio Vaccaro e, dopo vari passaggi di proprietà, nel 1911 fu acquistata da Paolo Signorini, proprietario della Cirio, da cui prende il nome.
Cosa vedere
La villa ha pianta quadrata, un portale bugnato in piperno e finestre ornate da stucchi barocchi. Al piano nobile si aprono una loggia centrale e due angolari, in origine affacciate su due terrazzi quadrati; all'inizio del Novecento furono aggiunte due scale simmetriche per collegare il terrazzo del piano nobile al giardino. È una delle poche ville vesuviane del Settecento che conservano quasi intatti i volumi originali, senza aggiunte ottocentesche.
Gli ambienti del piano nobile sono riccamente decorati, alcuni con affreschi originali del Settecento a finte architetture prospettiche, come nella Reggia di Portici e in Villa Campolieto. Il giardino, che confina con il parco della Reggia, ha aiuole all'italiana, agrumeti, una fontana in piperno con la statua di Leda e due padiglioni quadrati ad archi con cupola maiolicata.
La visita
Oggi la villa ospita eventi, manifestazioni e ricevimenti ed è un albergo di lusso: le possibilità di visita vanno verificate con la struttura.
Il consiglio della redazione
Nello stesso 1911 Paolo Signorini comprò anche la vicina Villa Granito di Belmonte, all'incrocio tra corso Resina e via Roma, che per questo è nota anche come Villa Signorini II o «di Sopra»: la sua scala a due rampe simmetriche, chiusa verso il mare da una loggia belvedere, è l'elemento più caratteristico.



