Villa Aprile, detta anche Riario Sforza, è una villa di Ercolano costruita nella seconda metà del Settecento. È una delle più grandi del Miglio d'Oro e, anche se non tra le più sfarzose, conserva uno dei parchi più scenografici dell'area vesuviana.
Cosa vedere
La fece costruire il duca Girolamo Riario Sforza sul tratto del Miglio d'Oro subito fuori dall'abitato di Resina, dove la strada regia delle Calabrie prosegue larga e diritta verso Torre del Greco. Già la struttura originaria, più piccola, aveva un parco rigoglioso: all'ingresso, davanti all'esedra centrale, fu realizzata un'ampia peschiera con al centro una statua in marmo di Prometeo.
Alla morte del duca la proprietà passò ai tre figli e poi, nel 1818, alla nipote Giovanna, moglie del maresciallo Nugent, che modificò in modo importante l'edificio e il parco, riempiendolo di strutture di gusto neoclassico: tempietti, finti ruderi, colonne corinzie, uno chalet alpino con un laghetto di ninfee, grotte e cascate. Nel 1864 la villa fu venduta ai Galante e nel 1879 alla famiglia Aprile, che l'ha tenuta fino a tempi recenti e ne destinò una parte ad albergo di lusso. Tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento fu un luogo di mondanità, con ospiti come il conte Carlo Sforza e il presidente del Consiglio Antonio Salandra, presenze attestate soprattutto da fonti locali.
La visita
Oggi la villa, restaurata nell'edificio e nel parco, è un albergo a quattro stelle. Le possibilità di vedere il parco per chi non vi alloggia vanno verificate con la struttura.
Il consiglio della redazione
Nel 1792 Carlo Celano la definì la regina delle ville non solo di quei luoghi ma di tutta Napoli, tra quelle appartenenti a privati, scrivendo che nessuna la eguagliava in magnificenza, buon gusto e splendore.


