Chiesa di San Marco Evangelista
Parrocchiale quattrocentesca di Giugliano, sorta dopo la battaglia del 1390 e rifatta nel 1896, con facciata ionica.
3 luoghi raccontati a Giugliano in Campania
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Parrocchiale quattrocentesca di Giugliano, sorta dopo la battaglia del 1390 e rifatta nel 1896, con facciata ionica.
Chiesa sul Corso Campano con portale seicentesco in marmi antichi di Cuma e soffitto ligneo a cassettoni.
Chiesa madre di Giugliano con cupola maiolicata, stucchi di Vaccaro e la sepoltura di Giovan Battista Basile.
Liternum era una città romana della Campania antica, sulla sponda sud del lago Patria, presso la foce del fiume Clanio, nell'attuale frazione di Lago Patria a Giugliano in Campania; il parco archeologico ne conserva i resti del foro, del Capitolium, della basilica e del teatro, e la tradizione la ricorda come il luogo dove si ritirò e morì Scipione l'Africano.
Gli scavi hanno riportato alla luce i resti del foro, del Capitolium, della basilica e del teatro. Fuori dalle mura cittadine sono stati individuati i resti dell'anfiteatro e la necropoli, con la maggior parte delle sepolture di epoca imperiale. Nel parco si trova un'ara votiva a Scipione l'Africano, collocata il 15 settembre 1936. Il parco archeologico e naturalistico rientra nel perimetro della Riserva naturale Foce Volturno-Costa di Licola; l'area del parco naturalistico adiacente agli scavi del foro è stata riqualificata, con il ripristino della pavimentazione e delle opere accessorie, e inaugurata il 5 maggio 2024. Una parte dei reperti è conservata in una sala dedicata del Museo archeologico dei Campi Flegrei.
La zona era abitata già in epoca preistorica e poi da popolazioni di stirpe osca. Nel 194 a.C. vi fu dedotta una colonia romana, verosimilmente di veterani della seconda guerra punica dell'esercito di Scipione l'Africano, che vi si rifugiò esule e vi morì nel 183 a.C. Già gli antichi dubitavano se fosse stato sepolto qui o nella tomba di famiglia a Roma, perché in entrambe c'era un suo monumento funebre con statua; quello di Liternum avrebbe recato l'epitaffio «Ingrata patria, ne ossa quidem mea habes». Secondo la tradizione, fra le rovine si trovò un frammento dell'iscrizione con la sola scritta «...ta Patria ne...» e per questo il luogo prese il nome di Patria, e il lago fu detto di Patria. Seneca descrisse la villa e la tomba di Scipione durante il suo soggiorno a Liternum. La città si sviluppò in età augustea e soprattutto fra la fine del I e il II secolo d.C., grazie alla via Domiziana, che la collegava al porto di Pozzuoli; viveva di pesca e, probabilmente, dell'uso della sabbia fine e bianca del litorale per il vetro, e c'erano botteghe, laboratori artigianali, profumieri e produzioni ceramiche. Fu anche sede vescovile, fino alla traslazione a Napoli delle reliquie di santa Fortunata; dalla tarda età imperiale subì un progressivo abbandono, e dopo il IV secolo la popolazione superstite si trasferì verso il centro storico dell'attuale Giugliano. Gli scavi ripresero nel 1930, quando il soprintendente Amedeo Maiuri li affidò all'ispettore onorario Giacomo Chianese per cercare la villa e la tomba di Scipione, e nei primi anni Trenta riportarono alla luce foro, Capitolium, basilica e teatro. Il parco, avviato nel 2006 dal comune di Giugliano con fondi ottenuti tramite la Soprintendenza di Napoli, fu ultimato nel 2009; dal 2016 il parco e l'anfiteatro fanno parte del circuito del Parco archeologico dei Campi Flegrei.
Il parco si trova a Lago Patria, frazione di Giugliano; poiché fa parte del circuito del Parco archeologico dei Campi Flegrei, orari di apertura, biglietto e accessi vanno verificati presso di esso, perché le fonti consultate non li indicano.
Cercate l'ara votiva a Scipione l'Africano e ripensate all'epitaffio che la tradizione gli attribuisce, «Ingrata patria, ne ossa quidem mea habes»: dalla parola «patria» sarebbe nato, secondo la tradizione, il nome del luogo e del lago.
La chiesa di San Giovanni Evangelista, detta anche San Giovannello e in passato chiesa del Santissimo Sacramento, è una chiesa parrocchiale di Giugliano in Campania, lungo il corso Campano, nella diocesi di Aversa.
L'edificio ha pianta rettangolare a navata unica, con muratura in blocchi regolari di tufo intonacati. La facciata, di stile classicheggiante, è divisa in due ordini: nell'ordine inferiore il portale è incorniciato da due colonne su basamenti, che reggono una trabeazione con cornice aggettante; l'ordine superiore è affiancato da due piccole torri campanarie, ai lati del timpano, collegate al corpo della chiesa e raggiungibili con due scale angolari. L'interno ha navata unica con cappelle laterali e presbiterio a terminazione curvilinea: la navata è coperta da una volta a botte lunettata, il presbiterio da una volta a botte con decorazione a cassettoni, e il pavimento è di marmo bianco di Carrara e grigio bardiglio. Il presbiterio è rialzato di un gradino; la mensa è di marmo, sede e leggio sono di legno. Sul fondo, su un alto basamento, si eleva un'edicola con due coppie di colonne binate ai lati di una nicchia che accoglie la statua di san Giovanni Evangelista, titolare della chiesa, coronata da un timpano triangolare.
La parrocchia di San Giovanni Evangelista esisteva in origine fuori dal centro abitato, dove oggi sorge la chiesa di Santa Maria delle Grazie, attestata fin dal X secolo, ritenuta fra le più antiche di Giugliano e allora nota come San Giovanni a Campo. Quando quell'edificio divenne fatiscente la comunità si trasferì nella chiesa di Santa Sofia per le sole funzioni religiose. Nel 1648 il parroco don Pietro Paolo Magliola avviò la costruzione di una nuova chiesa nel cuore dell'abitato, popolarmente detta San Giovannello; i lavori si conclusero intorno al 1673, quando vi furono trasferiti il Santissimo Sacramento e i sacramentali, per cui fu per un certo tempo indicata anche come chiesa del Santissimo Sacramento. Nel novembre del 1724 vi si trasferì stabilmente la comunità parrocchiale. Nella seconda metà del Settecento la chiesa fu in parte rifatta, dentro e fuori, secondo il gusto del tempo, e nel 1776 furono completate le due torri campanarie della facciata; nell'Ottocento e all'inizio del Novecento altri interventi arricchirono la decorazione, soprattutto nel presbiterio.
La chiesa si trova lungo il corso Campano, nel centro di Giugliano; orari di apertura e delle celebrazioni vanno verificati presso la parrocchia, perché le fonti consultate non li indicano.
Guardate le due piccole torri campanarie ai lati del timpano, completate nel 1776, e dentro l'edicola dietro l'altare con la statua del santo titolare.
La villa comunale di Giugliano in Campania è il principale parco urbano della città: sorge nel centro, fra il corso Campano e via Primo Maggio, sull'area che un tempo ospitava il mercato cittadino.
Il parco è un'area alberata attrezzata per la sosta e per l'attività fisica all'aperto, con viali pedonali, prati e spazi aperti. Fra gli interventi di riqualificazione sono state ricavate una piazzetta intitolata alla Madonna della Pace, patrona della città, e un'area giochi. Come collegamento la fonte indica la linea 11, stazione Giugliano.
Il giardino nacque sul finire degli anni Novanta del Novecento, finanziato con i fondi del cosiddetto ristoro ambientale. Nel 2010 l'amministrazione comunale annunciò l'intenzione di recuperarlo e di riqualificare l'intero comparto circostante: l'intervento portò alla riapertura del parco sotto il sindaco Giovanni Pianese, con una spesa di circa seicentomila euro; furono rifatti i viali e le attrezzature, fu abbattuto il muro che isolava il giardino dalla strada e nacque la piazzetta. Un nuovo cantiere per la realizzazione di ulteriori aree attrezzate impose poi la chiusura al pubblico dal 19 settembre 2018, disposta con ordinanza sindacale.
La villa si trova nel centro di Giugliano, fra il corso Campano e via Primo Maggio; le fonti consultate non dicono se e quando dopo il 2018 il parco sia stato riaperto, né riportano gli orari, quindi lo stato attuale va verificato presso il comune.
Se il parco è aperto, cercate la piazzetta della Madonna della Pace, ricavata quando fu abbattuto il muro che isolava il giardino dalla strada.
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Prossimo appuntamento: San Giuliano di Sora, patrono venerato accanto alla Madonna della Pace, mercoledì 27 gennaio
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