Il castello Colonna sta nella parte nord di Eboli, su una collina che domina la città e la piana del Sele. La struttura di oggi è il risultato di molte stratificazioni, a partire da costruzioni di età romana; probabilmente sorge su un presidio militare longobardo, messo a guardia della contea di Eboli, strategica per la difesa del Principato di Salerno. La costruzione risale alla dominazione normanna, per opera del signore di Eboli Guglielmo d'Altavilla, fratello di Roberto il Guiscardo: nei documenti normanni compare come «Domus domini imperatoris in Ebulo». Il nome attuale viene dai lavori commissionati nel Quattrocento da Antonio Colonna, nipote di papa Martino V. Nel 1640 fu ingrandito e fortificato.
Cosa vedere
All'interno c'è la piccola chiesa di San Marco, citata per la prima volta nel 1309.
Il castello si guarda dal basso, sopra l'abitato; la torre esterna settentrionale è crollata la sera dell'8 marzo 2016.
La visita
Il castello non è un monumento aperto ai visitatori: negli anni Trenta il barone Romano Avezzana lo vendette al Ministero della Giustizia, che ne fece una casa di rieducazione per minorenni e nel 1993 lo convertì in casa di reclusione a custodia attenuata per il trattamento delle dipendenze. Sono possibili soltanto visite circostanziate a pochi ambienti, da verificare con l'istituto o con il Comune.
Il consiglio della redazione
La destinazione del castello è un tema aperto in città: il Comune di Eboli ha chiesto più volte di acquistarlo per darlo a un uso turistico, e il crollo della torre ha riacceso il dibattito sulla proprietà. Nell'istituto, intanto, si organizzano eventi culturali legati ai percorsi dei detenuti.






