Cultivar autoctona della valle del Belice, probabilmente portata in Sicilia dai Greci: un'oliva grande e verde, dalla polpa carnosa, dal sapore delicato e burroso. È a duplice attitudine — da tavola e da olio — ed entra per almeno il settanta per cento nell'olio extravergine Valle del Belice DOP.
Negli Stati Uniti e altrove si trova in vendita come «Castelvetrano olive», dal nome del comune più noto della zona; ma il disciplinare copre un territorio più ampio, tra le province di Trapani e Agrigento: Castelvetrano, Campobello di Mazara, Partanna, Santa Ninfa, Gibellina, Poggioreale, Salaparuta, Santa Margherita di Belice e Montevago.
La Denominazione di Origine Protetta arrivò nel 1998, per l'oliva da tavola Nocellara del Belice come per l'olio Valle del Belice: due riconoscimenti distinti per la stessa cultivar.





