Festa di san Giovanni Battista
📅 Ogni anno, il 24 giugno
Il 24 giugno Castelvetrano festeggia il Battista, suo patrono. La tradizione religiosa più nota del paese è però un'altra: l'Aurora della mattina di Pasqua, ininterrotta dal 1660.
Il nome vuol dire castello dei veterani: Castrum Veteranorum, dal fortilizio che fu assegnato a veterani selinuntini — coloni o vecchi soldati legati alla città greca lì accanto. È il segno che dopo l'antichità, qui, non si smise di abitare. E nello stemma della città c'è una palma d'oro con la scritta Palmosa Civitas Castrum Vetranum: «palmosa» è l'aggettivo che Virgilio dà a Selinunte nel terzo libro dell'Eneide. Il paese, insomma, si presenta citando l'Eneide a proposito delle rovine che ha di fianco.
Quelle rovine sono uno dei parchi archeologici più estesi d'Europa. Selinunte, fondata da coloni di Megara Iblea, arrivò a centomila abitanti fra il Sesto e il Quinto secolo avanti Cristo; poi, nel 409, i cartaginesi la presero dopo soli nove giorni d'assedio. Fu ripopolata con i suoi stessi profughi, ripresa, e alla fine, nel 250, furono ancora i cartaginesi a evacuarne la popolazione: una città svuotata dai suoi conquistatori. Restano i templi dorici fra il mare e i campi di sedano selvatico che le diedero il nome, l'acropoli sulle dune e le cave di Cusa, coi rocchi delle colonne abbandonati a metà lavoro. In città, l'Efebo di bronzo è il gioiello del museo; il teatro Selinus ha colonne doriche che citano i templi e un sipario che dipinge Empedocle fra i selinuntini; e il palazzo dei principi sta sul vecchio castello, di cui resta una torre ottagonale — al posto di un'altra torre, nel Seicento, ci misero una chiesa, che insieme alla cappella palatina è un caso unico in Sicilia di chiesa al piano superiore. La porta che oggi si chiama Garibaldi, e che è del 1626, prima si chiamava Porta di Mare, perché da lì si andava a Selinunte. Il pane nero di Castelvetrano e l'oliva nocellara del Belice fanno il resto.
Parco Archeologico di Selinunte · Selinunte · chiesa della Santissima Trinità di Delia e altri 1
Nocellara del Belice · Arancina · Pasta alla Norma
19 strutture · le più votate: Efebo Apartment 9,8 · Garibaldi Suite 9,8
Prossimo appuntamento: Festa di san Giovanni Battista, giovedì 24 giugno
Aeroporto più vicino: Trapani Birgi, a 37 km
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📅 Ogni anno, il 24 giugno
Il 24 giugno Castelvetrano festeggia il Battista, suo patrono. La tradizione religiosa più nota del paese è però un'altra: l'Aurora della mattina di Pasqua, ininterrotta dal 1660.
Parco Archeologico di Selinunte A Selinunte i rocchi delle colonne sono ancora in cava: i cavatori scapparono nel 409 a.C.
Selinunte Il parco archeologico più esteso d'Europa custodisce i resti dei templi greci dell'antica Selinùs.
chiesa della Santissima Trinità di Delia La chiesa normanna a cuba in campagna, con tre porte per tre gruppi di fedeli.
Tempio E Il tempio meglio conservato di Selinunte, rimesso in piedi nel 1959: sei colonne sul fronte, quindici sui lati Oliva grande, verde, dalla polpa soda e dal sapore burroso: la Nocellara del Belice, in America chiamata «oliva di Castelvetrano», è DOP dal 1998.
Leggi la scheda →Riso allo zafferano, ragù con i piselli e caciocavallo, chiusi in una crosta dorata. A Palermo è femmina e tonda, a Catania è arancino e a punta: la lite è seria.
Leggi la scheda →Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.
Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.
Fuori da Castelvetrano, ma a portata di gita.