Felino

Provincia: Parma · Regione: Emilia-Romagna · Abitanti: 8.621 · CAP: 43035

Il nome non ha niente a che vedere con i felini, e nessuno sa davvero da dove venga. Le tre spiegazioni proposte dagli studiosi tirano in direzioni diverse: dal latino figulinus, cioè chi lavora la creta per vasi e mattoni, in ricordo delle antiche fornaci; oppure da Filinum, dal nome di una famiglia romana assegnataria di queste terre; oppure ancora dal greco phylàtto, «custodisco», per un presunto presidio bizantino. La prima ipotesi ha avuto una piccola conferma dal terreno: la villa romana scoperta nel 1981 durante alcuni lavori nel quartiere artigianale aveva una sua fornace. Il primo documento certo è del 948, quando il re d'Italia Lotario concesse al conte di Parma i diritti sulla curtis Filinum e su altre quindici; del castello si ha notizia sicura dal 1140, e nel 1186 Federico Barbarossa assegnò il feudo al parmigiano Guido de' Ruggeri in segno di riconoscenza per la lealtà dimostrata.

Da lì in poi il borgo e il suo castello ebbero fortune opposte. Con una paziente politica matrimoniale i Rossi sposarono per due generazioni le eredi dei de' Ruggeri e nel 1346 raccolsero il feudo; Felino, che stava al centro esatto dei loro domini, divenne il più popoloso dei possedimenti di casa Rossi e per oltre un secolo la sede della cancelleria signorile. Questo lo rese un bersaglio: il paese fu saccheggiato e dato alle fiamme nel 1325, poi ancora nel 1403, e di nuovo nel 1404, nel 1405, nel 1408 e l'anno dopo, mentre il castello, difeso ogni volta, non cadde. Oggi in quello stesso castello c'è il museo del salame che porta il nome del paese.

🍝 I sapori di Felino

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