Cori

Provincia: Latina · Regione: Lazio · Abitanti: 11.025 · CAP: 04010

Cori è l'antica Cora, e sta sull'ultima propaggine dei monti Lepini, in posizione dominante sulla pianura pontina: nei giorni limpidi lo sguardo arriva al mare, al promontorio del Circeo e alle isole Ponziane. Le leggende le danno fondatori divini — il troiano Dardano, un re di Alba Longa, Enea — e poi un ricostruttore, Corace, reduce dalla guerra di Troia, che le avrebbe dato il proprio nome; il nome però potrebbe venire semplicemente dal latino arcaico corax, il corvo, come animale totemico. Cora era fra le più antiche città dei Prisci Latini e batteva moneta propria, il corano; nel 642 avanti Cristo, quando Tullo Ostilio pretese la sottomissione delle città latine, la Lega Latina rispose con la guerra e a guidarla fu un corese, Publicio Anco. Come città alleata di Roma mantenne una larga autonomia, tanto da fregiarsi dell'acronimo SPQC, e Virgilio la nomina nell'Eneide.

Nel 1312 furono stipulati i primi patti fra la città di Roma e la comunità di Cori, che da allora fu feudo del senato romano: Cori donò a Roma una statua della Minerva del primo secolo avanti Cristo, che oggi si vede in piazza del Campidoglio, e Roma ricambiò con la propria protezione e con i colori giallo e rosso. Prima di allora la città aveva conosciuto una lunga decadenza: un'incursione saracena nell'832, il saccheggio delle truppe di Federico Barbarossa nel 1167, l'infeudazione a Pietro degli Annibaldi decisa da Innocenzo III nel 1211 e il ritorno alla Chiesa nel 1234, quando Gregorio IX la dichiarò castellania inalienabile. Il dominio pontificio non impedì però al comune di crescere: il primo statuto cittadino è della metà del Duecento, l'antico palazzo pubblico svolge ancora funzione di municipio, e come libero comune Cori era alleata militarmente a Velletri almeno dal 1207. Di quei secoli resta la forma del centro storico, diviso fra Cori Monte e Cori Valle: vicoli stretti, piazze, chiese, porticati. Fra il Quattrocento e il Cinquecento in entrambe le parti viveva una comunità ebraica, scomparsa con la bolla papale del 1593. Il tempio di Ercole, dei primi del primo secolo avanti Cristo, è monumento nazionale; la chiesa di Santa Oliva fu costruita fra il 1467 e il 1485 sopra un tempio romano dedicato a Giano, e conserva nell'abside un affresco della scuola del Pinturicchio e, accanto, un chiostro del 1480.

🎉 Feste e sagre a Cori 2

Festa patronale Tra 207 giorni

La Madonna del Soccorso, patrona festeggiata dal 1521

📅 Ogni anno, la seconda domenica di maggio e il lunedì, la festa più importante della città

Cori festeggia la Madonna del Soccorso la seconda domenica di maggio e il lunedì seguente: è la festa più importante della città, dedicata alla Madonna che nel maggio del 1521, secondo la tradizione, soccorse una bambina di tre anni.

Festa patronale Tra 291 giorni

Sant'Oliva, patrona con il Palio dei Rioni di Cori

📅 Ogni anno, la prima domenica di agosto, con il Palio dei Rioni di Cori

Cori festeggia sant'Oliva di Anagni la prima domenica di agosto, nella piazza a lei dedicata. La città rievoca la propria storia con il Palio dei Rioni di Cori.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.

Nei dintorni di Cori

Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.