Il borgo medievale è la parte più antica di Nettuno e si affaccia sul lungomare Matteotti, a ridosso del mare. L'aspetto è medievale, ma le origini potrebbero essere più antiche: secondo alcune ricostruzioni qui sorgeva Cenone, il porto fortificato di Antium, e forse il tempio del dio Nettuno da cui prende il nome la città. Tra il IX e il X secolo una colonia venuta dalle isole napoletane vi costruì un castello; il feudo passò poi ai monaci di Grottaferrata, ai Frangipane e nel 1427 agli Orsini, che sulle fortificazioni esistenti innalzarono una cinta di mura con otto torri.
Cosa vedere
Le strade sono strette, tipiche dell'impianto medievale, e quindi pedonali: via del Baluardo, via del Quartiere, via dello Steccato, via Marcantonio Colonna, via del Cavone, con i vicoli che prendono il nome dalle vie vicine. Le piazze principali sono piazza Guglielmo Marconi, piazza San Giovanni e piazza Segneri-Soffredini. Al centro c'è la chiesa collegiata di San Giovanni, dedicata ai santi Giovanni Battista ed Evangelista; intorno sorgevano l'oratorio del Carmine, la chiesa del Santissimo Sacramento e il palazzo baronale dei Colonna, passato ai Borghese nel 1831.
Nel borgo c'è anche palazzo Doria Pamphilj, con affreschi di Pier Francesco Mola visibili nelle sale della scuola accanto. Nel 1594 lo Stato Pontificio comprò Nettuno da Marcantonio Colonna per quattrocentomila scudi, e tra il 1625 e il 1626 restaurò il borgo e ricostruì il baluardo di San Rocco.
La visita
Si entra dal lungomare Matteotti attraverso due porte ad arco, da piazza Mazzini in via Marcantonio Colonna, con una scala da via della Resistenza Nettunese e con due scale dal porto turistico. Il borgo è abitato, anche lungo le mura e nelle torri, e nelle sere d'estate si riempie di gente per i tanti locali, bar, gelaterie e ristoranti.
Il consiglio della redazione
Appena fuori dal borgo, verso ponente, c'è il Forte Sangallo, fatto costruire all'inizio del Cinquecento da papa Alessandro VI per difendere la costa dai corsari barbareschi.

