Festa di Sant'Anselmo e Palio
📅 Ogni anno, il 24 aprile, con il Palio il 25 aprile
Il 24 aprile Bomarzo festeggia il patrono sant'Anselmo vescovo e il 25 si corre il Palio di Sant'Anselmo tra i cinque rioni, con il corteo storico rinascimentale.
Bomarzo si conosce per un giardino. Vicino Orsini — Pier Francesco, nato nel 1528 — era un condottiero e un mecenate, molto legato alla moglie Giulia Farnese, e quando lei morì fece costruire questo, alle pendici di un vero e proprio anfiteatro naturale: il Sacro Bosco, che tutti chiamano il parco dei mostri. Il disegno è attribuito a Pirro Ligorio. Il parco non fu pensato per piacere, ma per stupire, e il suo simbolismo è volutamente oscuro: un elefante da guerra di Annibale che stritola un legionario romano, una Cerere sdraiata per terra con in testa un vaso di frutti della terra, animali mostruosi e mitologici, alcuni scolpiti direttamente nella roccia viva. Le statue sembrano sparse senza un piano, e l'unica spiegazione che il posto offre sta incisa su un obelisco: «sol per sfogare il Core». Accanto alle sculture furono scolpiti nella pietra versi enigmatici di Annibale Caro, di Bitussi e di Cristoforo Madruzzo, e qualcuno oggi è eroso. Vicino Orsini morì nel 1588. Lo scrittore argentino Manuel Mujica Lainez ne ha fatto un affresco storico molto documentato nel romanzo Bomarzo.
Il nome viene da Polymartium, nominato per la prima volta nella storia dei longobardi di Paolo Diacono; letto come polis martium, la città di Marte, suggerirebbe un'origine romana, ma di una città romana non sono state finora trovate prove archeologiche — quello che si è trovato è una fabbrica di mattoni romana lì vicino, che potrebbe essere appartenuta a Domizia Calvilla, la madre di Marco Aurelio. Nel 739 il re Liutprando tolse Bomarzo al Ducato romano insieme ad Amelia, Orte e Blera. Nel 1298 il paese fu venduto a Viterbo, e poi infeudato agli Orsini, che lo tennero fino al 1646; uno di loro, Corradino, litigò di brutto con i bomarzesi, introducendo nuove tasse e facendo imprigionare i magistrati comunali. Palazzo Orsini domina ancora il paese e ospita il municipio, con un salone affrescato da pittori della scuola di Pietro da Cortona. Fuori dall'abitato c'è la piramide etrusca, e dentro la riserva di Monte Casoli una chiesa medievale perfettamente conservata, che la gente raggiunge una volta all'anno, il Lunedì dell'Angelo, andandoci a piedi dal paese. Nel 1942 Bomarzo ha ceduto la frazione di Chia a Soriano nel Cimino.
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📅 Ogni anno, il 24 aprile, con il Palio il 25 aprile
Il 24 aprile Bomarzo festeggia il patrono sant'Anselmo vescovo e il 25 si corre il Palio di Sant'Anselmo tra i cinque rioni, con il corteo storico rinascimentale.
Vino bianco scavato nella storia etrusca del tufo, brindato dai Mille di Garibaldi: l'Orvieto è Denominazione di Origine Controllata dal 1971.
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Fuori da Bomarzo, ma a portata di gita.