La patrona di Tarquinia è la Madonna di Valverde, la cui icona, giunta dalla Terra Santa nel 1189 al tempo della terza Crociata, è custodita nella chiesa di Santa Maria di Valverde: gli ordinati dell'associazione «Devoti SS Madonna di Valverde» la portano in solenne processione ogni anno l'8 maggio. Le prime notizie storiche sulla chiesa, la cui epoca esatta di costruzione resta ignota anche se probabilmente risale al XII secolo, risalgono al 1268, quando nel convento annesso si stabilirono alcuni religiosi dell'Ordine dei Fratelli di Maria in Valle Viridis, il cui convento principale si trovava nelle Fiandre, presso Bruxelles, in una valle chiamata appunto Valverde. Il complesso fu elevato a santuario diocesano l'8 dicembre 1984 dal vescovo Girolamo Grillo, e oggi la sua custodia è affidata al Comune di Tarquinia.
L'antica città etrusca sorgeva sul pianoro della Civita, separato dall'abitato attuale dal pianoro dei Monterozzi, sede della grande necropoli iscritta nel 2004 nel patrimonio mondiale dell'Unesco. Tarquinia fu una delle principali città della dodecapoli etrusca, e la tradizione antica le attribuiva un ruolo fondativo per l'intera civiltà etrusca: secondo il mito, fu qui che apparve il fanciullo Tagete, dal sapere di vecchio, che rivelò agli Etruschi la disciplina religiosa, tanto che gli antichi consideravano la città la culla stessa della religione etrusca. Fu inoltre da Tarquinia, secondo la tradizione legata al mercante corinzio Demarato, che la dinastia dei Tarquini mosse alla conquista del potere a Roma.