Vetralla

Provincia: Viterbo · Regione: Lazio · Abitanti: 13.507 · CAP: 01019

Il nome dovrebbe venire dal latino vetus aula, l'antico luogo, oppure da vetus alia, cioè «l'altra vecchia», in riferimento a Viterbo che era la vetus urbs. A due chilometri dall'abitato medievale, presso Santa Maria di Forcassi, si vedono ancora alcuni muri e parte della pavimentazione del Forum Cassii, la stazione di posta romana sulla via Cassia; fu nel tardo impero che la popolazione, ridotta, si spostò quassù, dove era più facile difendersi. La piccola fortezza entrò nei possedimenti papali fin dalla loro origine, con la donazione di Sutri del 728. E nel 1145 papa Eugenio III venne a stabilirsi qui per sfuggire alle lotte di Roma: fu da Vetralla che bandì la seconda crociata.

I boschi del monte Fogliano furono a lungo contesi con Viterbo, e ancora oggi, nella cerimonia dello Sposalizio dell'albero, il sindaco riafferma i diritti del comune su quella montagna. L'altro mestiere di qui è l'argilla: i pignattari la cavavano in grotte scavate nel tufo verso il monte Panese e la portavano in bottega con gli asini, e l'ultima fornace di via dei Pilari ha lavorato fino ai primi anni Duemila. E poi c'è Domenico Baghini, che chiamavano l'uomo cavallo: rincorreva vitelli e mucche per ore senza stancarsi, e un giorno sfidò una locomotiva dalla stazione di Vetralla fino a Vico Matrino, quattro chilometri e mezzo. Vinse lui.

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🍝 I sapori di Vetralla

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Orvieto

Vino bianco scavato nella storia etrusca del tufo, brindato dai Mille di Garibaldi: l'Orvieto è Denominazione di Origine Controllata dal 1971.

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