La ex chiesa di Santa Maria del Gonfalone è stata un luogo di culto del centro storico di Fano, lungo via Rinalducci.
Cosa vedere
Fu eretta agli inizi del Seicento dalla Confraternita del Gonfalone su un edificio preesistente. Era nota prima del 1589 come chiesa di Santa Maria della Carità e fu poi chiamata anche chiesa della Madonna di Loreto, per l'altare dedicato alla Vergine lauretana. La confraternita, detta di Santa Maria del Gonfalone o della Carità, era composta da membri della nobiltà fanese e svolgeva funzioni sociali e religiose rivolte in particolare alle donne anziane, alle quali dava alloggio al piano terra dell'edificio, e ai bambini, per i quali provvedeva all'istruzione religiosa. Nel 1641 l'ufficiatura della chiesa fu concessa alla Compagnia del Gesù. Nel Novecento la chiesa fu sconsacrata e adibita a sala cinematografica e teatrale.
All'esterno l'edificio ha un profilo a capanna, con una facciata di mattoni a vista riquadrata in basso da un basamento di pietra bianca; il portale di pietra calcarea ha un frontone curvo spezzato, con sopra un finestrone strombato senza cornice e ai lati finestre cieche delle stesse dimensioni. Ciascuna parete dell'unica navata è scandita da cinque campate cieche ad arco a tutto sesto, in stile neoclassico, inserite in un partito di lesene e cornici modanate; solo le finestre in corrispondenza del presbiterio hanno i vetri. Sulla parete di fondo campeggia una grande arcata.
La visita
L'ex chiesa è nel centro storico di Fano, lungo via Rinalducci. Da chiesa è diventata sala cinematografica e teatrale nel Novecento: le fonti consultate non dicono quale uso abbia oggi né riportano orari o modalità di visita, da verificare.
Il consiglio della redazione
All'interno si conserva un soffitto ligneo a lacunari ottagonali del 1606, opera dell'intagliatore Matteo Carloni da Mondolfo, con al centro un medaglione con l'immagine di Santa Maria della Carità, di maestranze veneziane.
