Patroni di Bisceglie sono i santi Mauro, Sergio e Pantaleone, festeggiati la prima domenica di agosto: le loro reliquie, rinvenute in città nel 1167, sono custodite nella cripta della cattedrale cittadina. Secondo la tradizione, Sergio e Pantaleone erano due cavalieri giunti in Puglia con l'incarico di arrestare il vescovo Mauro, che li convertì invece al cristianesimo; entrambi furono in seguito martirizzati dal proconsole romano di Venosa. Il culto dei tre santi si affermò come nuova protezione cittadina in un periodo in cui il primo protettore di Bisceglie era ancora sant'Antonio abate, celebrato con una fiera a gennaio, mentre la festa dei tre patroni si teneva tradizionalmente a luglio.
Alla loro intercessione la città si affidò più volte nei momenti di maggiore difficoltà, come durante la peste del 1736 e il colera del 1836. Alla fine del Seicento la vita cittadina fu segnata dalla presenza del vescovo Pompeo Sarnelli, che occupò la cattedra biscegliese dal 1692 al 1724. Il carnevale locale, che inizia tradizionalmente il 17 gennaio, giorno di sant'Antonio abate, prevede ancora oggi il rito di mangiare, negli ultimi giorni, u cùcue de carnevòle, dolce tipico della tradizione biscegliese.