Avetrana

Provincia: Taranto · Regione: Puglia · Abitanti: 7.024 · CAP: 74020

Avetrana sta su una strada che è stata spostata. In epoca messapica e poi romana l'arteria che collegava Taranto, Manduria, Nardò, Leuca e Otranto passava più a nord; la modifica del tracciato fu probabilmente opera di Traiano, e accorciare la strada portò un problema, perché c'erano zone che con la pioggia diventavano paludose. Lo risolsero scavando un canale lungo circa due chilometri, largo tre metri e profondo un paio, perfettamente diritto da nord a sud, che portava le acque piovane nel canale naturale di San Martino; e la strada nuova fu deviata più a sud. Quel canale, probabilmente del primo secolo, c'è ancora a est del paese: a nord le cave di tufo l'hanno quasi cancellato, a sud si vede benissimo, e dove attraversa la strada di Nardò lo chiamano Ponte Rescio. L'Avetrana di oggi sta sul tracciato nuovo. Più antico è quel che si trova alla Masseria della Marina, tracce di un villaggio di capanne del sesto millennio avanti Cristo, e a San Francesco, dove scavando per un acquedotto sono venuti fuori i resti di una villa rustica romana del secondo secolo avanti Cristo.

Il territorio era diviso in tre feudi, e forse più: Vetrana, Ruggiano e Modunato. Ruggiano fu probabilmente distrutto dalle incursioni saracene e accorpato a Vetrana già nel Trecento, mentre Modunato entrò nel comune solo nell'Ottocento; e fino ai primi dell'Ottocento il paese si chiamava semplicemente Vetrana. Nel 1481 passò ai Pagano come dote della figlia di Francesco Montefuscoli, sposa a Galeotto Pagano, e sotto di loro si cominciarono la nuova chiesa matrice e le mura. Nel 1547 pirati turchi sbarcarono presso Torre Columena; nel 1587 Carlo Pagano vendette Avetrana a Giovanni Antonio Albrizzi; il castello nel 1644 era del vescovo Geronimo di Martino, nel 1656 passò ai Romano e poi a Michele Imperiale, principe di Francavilla. Il 20 febbraio 1743 il terremoto di Nardò scosse tutto il Salento: qui danneggiò gravemente la chiesa matrice e lesionò il Torrione, restaurato solo a fine Novecento. Il mare, che è a cinque chilometri, non è suo: una protuberanza del territorio di Manduria ferma il confine a un chilometro e mezzo dall'acqua.

🎉 Feste e sagre a Avetrana 1

Festa patronale Tra 197 giorni

San Biagio, patrono del falò di Sant'Antonio abate

📅 Ogni anno, il 29 aprile; il 17 gennaio il falò di Sant'Antonio abate con pane e animali benedetti

Avetrana festeggia san Biagio il 29 aprile. Il 17 gennaio si celebra la festa di sant'Antonio abate, con una breve processione, la benedizione del pane e degli animali e l'accensione di un grande falò fuori dall'abitato.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.