San Pancrazio Salentino

Provincia: Brindisi · Regione: Puglia · Abitanti: 10.289 · CAP: 72026

Sopra l'ingresso laterale della chiesa di Sant'Antonio da Padova c'è un affresco che racconta la notte peggiore di questo paese. Il primo gennaio 1547 cinque galeoni turchi sbarcarono a Torre Colimena, sulla costa ionica; un centinaio di uomini, guidati da un certo Cria, un traditore di Avetrana, fallito l'assalto a una cittadina tarantina ripiegarono su San Pancrazio e lo colsero di sorpresa. Il paese fu saccheggiato e distrutto, e quasi tutti gli abitanti furono rapiti e venduti come schiavi in Turchia. L'affresco però non si ferma alla strage: mostra anche la fine di Cria, catturato dai sopravvissuti, legato nudo a un palo e finito a colpi di pietra e di freccia. È una cosa rara, un paese che si dipinge in chiesa sia la propria distruzione sia la propria vendetta. Non era nemmeno la prima volta: nel 1480, dopo la presa di Otranto, quattrocento cavalieri turchi sbarcati a San Cataldo avevano già devastato queste campagne.

Il nome viene dal patrono: attorno a una chiesetta dedicata a san Pancrazio martire — la venerabilem ecclesiam S. Pancratii nominata in un atto di donazione del 1063 — nacque fra il decimo e l'undicesimo secolo il primo casale. Nel 1107 Sichelgaita, moglie del conte di Conversano, donò queste terre all'arcidiocesi di Brindisi, e da allora gli arcivescovi furono anche baroni di San Pancrazio, fino al 1866. Quando una peste svuotò il paese, nel 1221 l'arcivescovo Pellegrino lo ripopolò trasferendoci cittadini di Brindisi, che per l'occasione furono esentati dalle decime, e si fece costruire il castello arcivescovile come residenza estiva: qui l'aria era buona, ed è per la stessa ragione che nel Cinquecento l'arcivescovo Girolamo Aleandro ci veniva a passare l'estate. Il paese è rimasto frazione di Torre Santa Susanna fino al primo gennaio 1839, e si racconta che l'autonomia arrivò perché Ferdinando II, passando di qui, si vide offrire un mazzo di fiori da una bambina, Chiara Micelli. Il secondo nome invece è burocratico: Salentino fu aggiunto nel 1862 per non confonderlo con San Pancrazio Parmense. È il comune più a sud della provincia di Brindisi e uno dei luoghi meno piovosi d'Italia.

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