Il patrono di Manduria è san Gregorio Magno, festeggiato il 3 settembre: nella chiesa madre della città, uno dei due «cappelloni» è a lui dedicato, l'altro al Santissimo Sacramento, mentre la facciata dal frontone cuspidato conserva un rosone e un portale sormontato dalla lunetta con l'altorilievo della Trinità.
Il nome della città è di origine messapica, e potrebbe derivare da una radice indoeuropea legata al cavallo, animale il cui allevamento era particolarmente diffuso nell'antico Salento. Manduria conserva ancora oggi importanti testimonianze del suo passato messapico, fra cui le mura megalitiche circondate dai resti dell'antico fossato e la necropoli: proprio nei pressi delle mura, nel 338 a.C., trovò la morte in battaglia Archidamo III, re di Sparta alleato dei Tarantini contro la città. Durante la discesa di Annibale in Italia, Manduria si schierò tra le città ribelli a Roma, subendo una dura repressione con la deportazione di migliaia di abitanti. Oggi l'economia cittadina si fonda soprattutto sull'agricoltura, in particolare sulla produzione del celebre vino Primitivo di Manduria, DOP e DOCG, insieme all'olio e ai prodotti tipici come il pomodorino e il carosello di Manduria.