Il patrono di Misilmeri è san Giusto, le cui reliquie sono custodite in un'urna neoclassica d'argento realizzata nel 1784 dall'argentiere palermitano Ignazio Richichi. Al santo è dedicata la «Dimostranza di San Giusto», un corteo di circa cento figuranti che rievoca i momenti salienti della sua vita, redatto da don Domenico Furitano dei baroni di Marraffa: nel 1771, per il centenario della traslazione delle reliquie nel paese, si tennero grandi festeggiamenti con un'imponente processione figurata.
Il paese deve il proprio nome al castello fatto costruire dall'emiro Giafar II, che governò la Sicilia dal 998 al 1019: attorno al maniero, dalle cui torri si ammirava un vasto panorama fino al mar Tirreno, si formò un villaggio chiamato in arabo Menzel-el-Emir, «villaggio dell'Emiro». La Misilmeri attuale fu fondata nel 1540 dal barone Francesco Del Bosco, che nel 1553 vi fece costruire la nuova parrocchia di San Giovanni Battista, la Madrice, e nel 1575 aprì la strada di accesso al castello.
