Il patrono di Petralia Sottana è san Calogero, festeggiato il 17 e 18 giugno al termine della tradizionale settina di preparazione. Il culto del santo eremita è antichissimo e profondamente radicato: fino al secolo scorso veniva portato in processione anche il giorno del Corpus Domini, e un antico quadro che lo raffigurava, ormai rovinato, fu sostituito dalla statua dello scultore Pintorno. La sera del 17, dopo i vespri solenni, si tiene una fiaccolata con la processione della piccola effigie del santo, portata dai bambini; il pomeriggio del 18 si snoda invece tra le scoscese vie del paese la lunga processione solenne della vara, che da sola pesa diciotto quintali: nei tratti più ripidi i portatori formano la «catina», una catena umana per facilitare la salita o frenare in discesa, preceduti da uno stendardo con nastri e campanelle, «u palu di san Calò».
Alla processione non partecipano le confraternite né le congregazioni, poiché storicamente rappresentano distinzioni socioeconomiche, mentre quella di san Calogero è considerata festa di popolo; fino agli anni Quaranta del Novecento non vi partecipava nemmeno il clero, a eccezione del rettore dell'altare del santo. Nell'antico quartiere di San Giovanni, dove sorgevano un tempo la chiesa dedicata al santo e a San Giovanni, quella di San Rocco, della Santissima Croce e il convento dei Cappuccini, si teneva la fiera del bestiame in onore del patrono.