La patrona di Pachino è la Vergine Maria Assunta, festeggiata il 15 agosto. La chiesa madre del Santissimo Crocifisso, a navata unica con una cappella a destra dell'abside, fu edificata nel 1790 dal marchese Vincenzo Starrabba per la comunità cristiana del nuovo paese, e vi si conservano ancora le spoglie di lui e del fratello Gaetano; l'edificio è stato restaurato nel 2010.
La storia dell'attuale Pachino inizia nel Settecento, quando i fratelli Gaetano e Vincenzo Starrabba, proprietari dei feudi di Scibini e Bimmisca, chiesero nel 1758 a Carlo III di Borbone la concessione per fondarvi un nuovo centro abitato. Nella frazione costiera di Marzamemi, il cui nome arabo significa «porto delle tortore», sorge invece l'antica tonnara, rimasta funzionante fino agli anni Cinquanta del Novecento, mentre poco distante la torre di avvistamento di Xibini, eretta nel 1493 dal barone Antonino Xurtino, difendeva un tempo il territorio dalle incursioni dei pirati turchi.