La chiesa di Santa Maria della Stella, in origine Santa Maria della Misericordia, è oggi un rudere abbandonato nell'antico rione di San Vito, detto anche della fontana, ad Alcamo. Secondo un'iscrizione del Seicento fu costruita prima del 1130, quando il casale di Alcamo si allargava verso nord. Nel 1221 fu ingrandita dagli antenati delle famiglie De Ballis, Comes, Gentilis e Maurici, e nel maggio 1313, nel giorno dell'Ascensione, il vescovo di Mazara Gotofredo Roncione la consacrò chiesa madre di Alcamo. Perse questo ruolo nel 1402, quando fu finita la nuova chiesa madre dell'Assunta, più a sud.
Cosa vedere
Dell'antica costruzione resta solo il portale in calcarenite travertinoide, con arco a sesto acuto in stile gotico-chiaramontano. Secondo un atto notarile del 1582 il primo portale era dell'inizio del Trecento; poi la chiesa passò ai Diana, che lo sostituirono con quello attuale, e per questo lo stemma dei Diana compare in cima a uno dei capitelli. Il portale di oggi risalirebbe quindi tra la seconda metà del Trecento e l'inizio del Quattrocento.
Nel Quattrocento le famiglie Comes e Gentiles diedero ai domenicani il terreno accanto per un convento con giardino e orto. Nel 1660 i frati lo lasciarono per il nuovo convento del Rosario, e nel 1706 i gesuiti ne fecero una casa per gli esercizi spirituali, capace di 40 persone, che gli alcamesi chiamarono il Ritiro.
La visita
La chiesa è in totale abbandono e se ne vedono i resti dall'esterno. Le opere che conteneva sono oggi in altre chiese della città.
Il consiglio della redazione
L'affresco della Madonna della Stella, attribuito da Gioacchino Di Marzo a Tommaso De Vigilia, fu portato nel 1661 con tutto il muro nella chiesa del Rosario, dove si trova ancora; la Madonna del Miele, attribuita a Barnaba da Modena, è invece nella chiesa dei Santi Paolo e Bartolomeo.





