La torre Calandrino, detta anche campanile della chiesa del Soccorso o torre Rocca, è nel centro storico di Alcamo, staccata di circa 70 centimetri dalla chiesa di Santa Maria del Soccorso. Due contratti ne documentano la costruzione come campanile della confraternita: il 30 luglio 1519 Baldassare Cannone vendette ai rettori cento conci di pietra forte, e il 3 settembre 1520 Vincenzo Maniscalco e Nicolò Di Chiara vendettero a Pietro Tabone altre lastre per il campanile. Secondo alcuni la torre sarebbe però più antica, nata come torre di guardia e poi adattata a campanile.
Cosa vedere
Oggi se ne vedono solo due lati, perché il resto è nascosto dalle case vicine. Il corpo principale, esclusa la cella campanaria, è alto 16,35 metri, con una piccola cornice di gusto cinquecentesco a metà altezza e un'altra incompleta. La base, alta 1,65 metri, è fatta di pietre ben squadrate lunghe circa 65 centimetri e larghe 40, come quelle descritte nell'atto del 1519; il balcone su corso 6 Aprile fu aggiunto intorno al 1700.
All'interno una scala in pietra di 85 gradini, di cui 50 a chiocciola, porta alla terrazza: non è mai stata restaurata, e sulle pareti si vede ancora il nero del fumo delle torce che per secoli hanno illuminato le stanze. Alla base c'è una grande cisterna che raccoglieva l'acqua piovana dalla terrazza.
La visita
La torre è di proprietà privata, della famiglia Calandrino, e vi si accede dall'abitazione di cui fa parte; l'ingresso originario dava su piazzetta monsignor Ricceri. Si osserva dall'esterno, da corso 6 Aprile.
Il consiglio della redazione
Un tempo vi erano due campane, una grande sul lato ovest e una più piccola a nord, smontata intorno al 1950 per motivi di sicurezza.





