Panforte di Siena
Mandorle, canditi, farina, miele e spezie pressati in un disco basso: il panforte di Siena ha una ricetta documentata dal 1205.
Leggi la scheda →Lo stemma è un leone d'argento in campo rosso che stringe, con la zampa sinistra, un bulbo di carota. Non è uno scherzo: nel 1336 il comune, allora feudo degli Aldobrandeschi, aveva uno scudo diviso in due, con un leone rampante da una parte, che era il segno di Siena, e dall'altra un mazzo di radici sormontato da una corona, cioè il nome del paese messo in figura. Più tardi i due simboli sono stati uniti in uno solo, e la corona, che era il ricordo del feudo, è sparita.
Il territorio è pieno di castelli sparsi nella campagna, Elci, Falsini, Fosini, Montingegnoli, Colletalli, e alle Galleraie ci sono i bagni. Dentro la riserva naturale delle Cornate sta il monumento alla Brigata Boscaglia. Il compositore Luciano Berio scelse di vivere qui a partire dal 1972; e dal 1987, ogni estate, il paese ospita un festival di teatro, musica e cinema.
Mandorle, canditi, farina, miele e spezie pressati in un disco basso: il panforte di Siena ha una ricetta documentata dal 1205.
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Fuori da Radicondoli, ma a portata di gita.