Vipiteno

Provincia: Bolzano · Regione: Trentino-Alto Adige · Abitanti: 6.390 · CAP: 39049

La città ha due nomi che vengono da due uomini diversi. Vipiteno riprende il romano Vipitenum, che ricompare nell'827 come Uuipitina e viene forse da un nome di persona etrusco, Vipina; è la stessa parola che in tedesco è diventata Wipptal, il nome della valle. Sterzing invece è attestato dal 1182 come Sterçengum e significa «terreno di Starzo», da un nome di persona germanico. Il nome italiano è stato reso ufficiale nel Novecento, con l'italianizzazione dei toponimi altoatesini, ripescando quello romano.

Il resto lo ha fatto il passo. Attorno al 1280 Mainardo II del Tirolo elevò il borgo a città, ma il passaggio decisivo fu fiscale: dal 1295 Vipiteno pagava le imposte come una città e fu iscritta nel libro mastro del principe come civitas. I Fugger di Augusta ci aprirono una filiale per smistare l'argento delle valli Ridanna e di Fleres, e dopo l'incendio del 1443 la via principale fu rifatta con case che portano ancora la data, fino alla filiale Fugger del 1553. Nello stemma, in uso dal 1328, sopra l'aquila tirolese c'è un pellegrino storpio con il rosario e la gruccia: è il leggendario Sterzl, e sta per i tre ospizi medievali della città. Un paese sulla strada del Brennero che si è messo sullo scudo il viandante da soccorrere.

Cosa c'è intorno

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