Costa di Rovigo

Provincia: Rovigo · Regione: Veneto · Abitanti: 2.683 · CAP: 45023

I primi documenti che riguardano questo posto sono del 1146, quando il marchese Fulcone d'Este donò venti mansi della propria terra — quattrocentottanta biolche — al monastero di San Benedetto di Lairone di Murano, e l'atto latino descrive il terreno con i suoi quattro lati: da una parte il fiume, dall'altra la fossa detta Gaibo, e ai due capi due località che portano nomi di uomini. Il lascito fu contestato dai benedettini di Pomposa, e la lite si chiuse concedendo la libera pesca sulla «costa» di un lago del territorio tanto agli uomini di Pomposa quanto a quelli di Murano. Da quel compromesso sui pesci si legge il nome: la Costa è una lingua di terra che sta fra un corso d'acqua — verosimilmente l'Adigetto, che allora si chiamava Adige perché era il ramo principale — e uno dei tanti bacini lacustri del Polesine. Pochi anni dopo i benedettini, con le decime concesse loro dal vescovo di Adria, ci costruirono una chiesa dedicata a San Giovanni Battista.

Il paese è cresciuto in due pezzi, sulle due rive dell'Adigetto: Costa sulla destra, dove stavano i benedettini, e Costiola sulla sinistra, che era dell'ordine di San Giovanni di Gerusalemme — due rive, due ordini religiosi. I documenti medievali dicono che allora il corso d'acqua era navigabile e che intorno c'erano paludi, il lago e boschi, e che gli abitanti li trasformarono in campi e pascoli. Poi, nel 1438, la disastrosa rotta della Malopera tolse a questo ramo dell'Adige gran parte della portata a vantaggio di quello più settentrionale, e fra il Quattrocento e la fine del Cinquecento tutto il posto cambiò aspetto. Nel 1194 l'imperatore Enrico VI aveva ufficializzato l'influenza estense nominando conte Azzo VI, ed estense il territorio restò per quasi tre secoli, fino alla guerra del sale e ai veneziani, che entrarono definitivamente a Rovigo nel 1482; l'anno dopo il cronista Marin Sanudo passò da Costa e la mise nel suo Itinerario in terra ferma. Quanto al fiume che ha fatto il nome e ha diviso il paese in due, non c'è più: nel 1976 l'Adigetto è stato risezionato e tombinato. Quando il comune ha preso lo stemma, nel 1995, ci ha messo un ponte, per l'unione di Costa e Costiola.

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