La chiesa di San Giovanni apostolo ed evangelista è un luogo di culto cattolico di Gela, nel quartiere Macchitella. Fu costruita nel 1969 da Ignazio Gardella con Anna Castelli Ferrieri per volere di Enrico Mattei, e fu inaugurata il 28 marzo 1976 dal vescovo monsignor Sebastiano Rosso.
Cosa vedere
La linea della chiesa è data da tre cerchi intrecciati in un'unità, a simbolo della Trinità. All'esterno si vedono due volumi circolari che si uniscono nello spazio che porta all'ingresso, sull'asse della chiesa e della piazza antistante; le forme esterne lasciano intuire l'interno. Negli emicicli esterni si aprono 17 finestre per lato, che partono dal tetto e scendono per circa tre quarti della struttura, e che ricalcano le finestre decorative tipiche degli edifici del quartiere.
L'interno ha una pianta circotrilobata, che il testo delle fonti paragona a una forma di utero, e si snoda in modo da far convergere l'attenzione dei fedeli sullo spazio liturgico, dove una grande croce lignea senza crocifisso sovrasta il tabernacolo dorato, circondato da tessere di mosaico di Giuseppe Fornasier. Ai lati dello spazio liturgico stanno le statue lignee monocrome, con particolari in oro zecchino, di Maria Madre della Chiesa e di san Giovanni Evangelista, di Flavio Pancheri. Lungo le pareti ci sono 14 stazioni della Via Crucis in ceramica satinata di Gaetano Angelico; in controfacciata, il coro e un dipinto dell'Ultima Cena del pittore gelese Antonio Occhipinti, che nasconde la balconata.
La visita
La chiesa sorge nel quartiere Macchitella, dove le fonti la indicano ancora oggi come unico edificio religioso. Orari di apertura e modalità di visita non risultano dalle fonti consultate: vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
La torre campanaria è sopra l'ingresso, vicino al matroneo, e ha tre campane dedicate rispettivamente a Maria, a san Giovanni Evangelista e ai dipendenti ENI caduti sul lavoro.





