Il museo civico Gaetano Savasta, intitolato allo storico locale monsignor Gaetano Savasta, ha due sedi: l'ex carcere borbonico in piazza Martiri d'Ungheria, nel pieno centro storico di Paternò, e l'ex macello comunale, nella zona Falconieri.
Cosa vedere
L'ex carcere fu costruito all'inizio dell'Ottocento, sotto i Borbone, per detenuti con reati minori e pene brevi, e restò in funzione fino ai primi anni del dopoguerra; dal 1997 al 2001 ospitò la biblioteca comunale, dopo un crollo nell'ex monastero della Santissima Annunziata. L'8 dicembre 2007 vi fu inaugurata la sezione archeologica, con anfore, cocci e piatti di età romana e medievale trovati negli scavi fatti tra il 1993 e il 1998 sul colle di Paternò e nelle contrade di Poggio Monaco, San Marco, Poggio Cocola e Monte Castellaccio. L'edificio è rettangolare, con un grande portale ad arco a tutto sesto incorniciato di pietra lavica e due finestre ad arco ribassato ai lati.
Il macello nacque dopo il 1835, quando il Comune vietò di macellare gli animali nelle piazze pubbliche, e funzionò fino agli anni Settanta del Novecento. Ristrutturato dal 2005, nel 2009 vi aprì il museo dell'arte contadina, oggi sezione etnoantropologica del museo civico, con gli attrezzi e gli strumenti degli antichi mestieri artigiani e agricoli.
La visita
Orari e biglietti delle due sezioni vanno verificati con il Comune.
Il consiglio della redazione
Guardate le finestre della sezione archeologica: sono ancora tutte chiuse dalle sbarre di ferro del vecchio carcere.

