Chiesa di Santa Maria della Valle di Josaphat ★
La chiesa-fortezza normanna della Gancia sul colle di Paternò, voluta dalla contessa Adelasia del Vasto.
Castelli Castello Normanno di Paternò Il dongione fatto costruire nel 1072 dal conte Ruggero, con la vista sull'Etna e sulla valle del Simeto.
Chiese Chiesa della Madonna dell'Itria La chiesa dei cavalieri teutonici di Paternò, con la torre dei Falconieri come campanile. 23 luoghi raccontati a Paternò Divisi per tipo, dal più importante in giù.
Nessun luogo con questo nome: prova con meno lettere.
La chiesa-fortezza normanna della Gancia sul colle di Paternò, voluta dalla contessa Adelasia del Vasto.
La chiesa del Santissimo Salvatore a Paternò, con l'aula ottagonale e la statua venuta dal convento sul colle.
La chiesa dei cavalieri teutonici di Paternò, con la torre dei Falconieri come campanile.
La chiesa ellittica dello Spirito Santo a Paternò, inaugurata nel 2000, con un grande organo tedesco.
L'antica chiesa del Purgatorio di Paternò, del 1884, con la facciata bianca e i mosaici dei santi.
Il rudere della chiesa seicentesca di San Biagio nel centro di Paternò, usata poi come deposito di un mulino.
La chiesa del Rosario di Paternò, fondata nel 1562 accanto al convento dei domenicani, in piazza Indipendenza.
La chiesa barocca e neoclassica che dà il nome a una piazza del centro di Paternò, completata nel 1779.
La piccola chiesa rustica dell'arciconfraternita di San Giacomo, sulla strada per la Consolazione a Paternò.
La chiesa di Sant'Antonio Abate nel centro di Paternò, nata in un convento francescano e lazzaretto nel 1576.
La chiesa della patrona di Paternò, con la cupola alta quasi 40 metri e la statua d'argento del 1745.
La chiesa settecentesca a pianta ottagonale ai piedi della collina storica di Paternò.
L'ex convento francescano sulla collina di Paternò, nato da una chiesa voluta dal conte Ruggero nel 1086.
Il santuario mariano di Paternò, ricostruito nel 1954 in pietra rossa e marmo bianco dopo la guerra.
Le rovine di un monastero basiliano di età normanna a Paternò, poi certosino e agostiniano.
I ruderi del castello della Baronessa sui Calanchi di Paternò, teatro di un sequestro di briganti.
Il dongione fatto costruire nel 1072 dal conte Ruggero, con la vista sull'Etna e sulla valle del Simeto.
Il municipio di Paternò nel palazzo settecentesco degli Alessi, con la facciata in pietra lavica.
La villa ottocentesca dei baroni Coniglio a Paternò, oggi centro per anziani e ragazzi del quartiere.
Il grande parco pubblico di Paternò, nato da un agrumeto donato nel 1912 dal cavalier Moncada.
Il museo civico di Paternò: reperti archeologici nell'ex carcere borbonico, attrezzi contadini nell'ex macello.
I resti in pietra lavica del ponte romano sul Simeto, nella campagna occidentale di Paternò.
I vulcanetti di fango di Paternò, dove dal terreno escono acqua salata e gas legati all'Etna.
Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.