Villa Coniglio è un'antica villa di Paternò, oggi centro diurno per anziani e luogo di ritrovo per i giovani del vicino quartiere Scala Vecchia-Palazzolo. Sorse verso la fine del Settecento su un feudo dei baroni Coniglio, famiglia ricca e nobile attiva nella politica cittadina: don Giuseppe fu il primo sindaco di Paternò dopo l'abolizione del principato feudale, dal 1820 al 1823, mentre i figli Alessandro e Simone furono deputato di Paternò al Parlamento siciliano del 1848 e ultimo sindaco dell'epoca borbonica, nel 1860-1861.
Cosa vedere
Per tutto l'Ottocento la villa fu la residenza ufficiale dei Coniglio e un luogo d'incontro della nobiltà di Catania, fino alla prima guerra mondiale: dopo il 1918 cominciò la lottizzazione del terreno, che comprendeva un vasto agrumeto, fino all'esproprio da parte del Comune per costruire le scuole che ne presero il nome. La villa resistette alla speculazione edilizia degli anni Cinquanta e Sessanta, e intorno a essa nacque il nuovo quartiere Coniglio.
L'edificio è a pianta rettangolare, su due livelli, in uno stile tipicamente ottocentesco con elementi neoclassici, e nel lato inferiore ha due grandi arcate; prima dell'urbanizzazione della zona era circondato da un grande giardino.
La visita
Dopo anni di abbandono il Comune l'ha comprata e ristrutturata, e dal 2005 è aperta come Casa Coniglio. Orari e accesso vanno verificati con il Comune.
Il consiglio della redazione
Il terreno della villa lottizzato dopo il 1918, misurava nove salme, un'antica unità di misura agraria siciliana.

