La chiesa di Sant'Antonio Abate è nel pieno centro storico di Paternò, in piazza Vittorio Veneto, nel quartiere che porta il suo nome. La data di costruzione è incerta, ma è documentata dal Cinquecento: in origine era intitolata a santa Maria di Gesù e faceva parte del convento dei frati minori osservanti, istituito dai Moncada. Durante la peste del 1576 fu uno dei due lazzaretti della città.
Cosa vedere
La facciata è semplice, con un portale in pietra lavica a timpano spezzato; sopra la finestra centrale c'è uno scudo con gli emblemi di sant'Antonio scolpiti in pietra bianca, e accanto si alza una massiccia torre campanaria con una cupoletta a base ottagonale. L'interno è rettangolare, a navata unica, con molte decorazioni a stucco. I quattro altari laterali ospitano grandi tele: San Giuseppe lavoratore e Santa Margherita a sinistra, Gesù e Maria con san Francesco e sant'Antonio abate a destra.
In alto lungo le pareti ci sono affreschi, tra cui una Santa Barbara, e sulla volta a botte un grande affresco dell'Assunzione. Ai piedi dell'abside due altarini in legno intagliato affiancano il moderno altare maggiore di marmo, su cui sta la statua dell'Immacolata color argento. La chiesa è stata restaurata nel 1963 ed è sede del culto di Maria Bambina.
La visita
La chiesa è in piazza Vittorio Veneto. Orari di apertura vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Durante la processione di santa Barbara, patrona della città, ogni anno il fercolo della santa entra in questa chiesa per una sosta, prima di riprendere il cammino.



