Villa Valguarnera è una delle ville settecentesche di Bagheria, in provincia di Palermo. La costruzione iniziò nel 1712 su progetto del domenicano Tommaso Maria Napoli, lo stesso architetto della vicina Villa Palagonia. Secondo le fonti, appartiene ancora agli eredi dei principi Valguarnera, i principi Alliata di Villafranca.
Cosa vedere
L'architetto, che studiò in Sicilia e a Vienna e fu influenzato dall'architettura austriaca, morì nel 1725 quando la villa non era ancora finita; l'edificio fu poi modificato in modo significativo e Giovan Battista Cascione Vaccarini è indicato come autore dei nuovi prospetti e della sala ovale al piano nobile. La pianta a forma di chiave è uno degli elementi in cui alcuni studi riconoscono matrici esoteriche e alchemiche. All'interno spicca la teoria di saloni affrescati da Elia Interguglielmi, mentre l'attico è coronato dalle statue marmoree di Ignazio Marabitti. Dalla balconata si vedono il golfo di Termini Imerese e il Monte Catalfano; un tempo l'edificio era circondato da un vasto parco con coffee house, statue e architetture neoclassiche.
Fa parte del disegno la Montagnola di Valguarnera (105 metri), la collina inclusa nel giardino: in cima fu realizzata una balaustrata ottagonale con sedili all'intorno e la statua di Urania con un cannocchiale in mano, e lungo la salita ci sono sette sedili di sosta, tanti quante le sette fasi della trasformazione alchemica secondo quegli studi. Una descrizione del 1785 ricorda una grotta con l'affresco di Giuseppe Crestadoro, dedicato ad Aci e Galatea sotto l'Etna, e all'esterno la statua di Polifemo che suona la zampogna, con un'ode di Metastasio incisa nella roccia. La statua, secondo la voce del comune, fu trafugata nel 1992. Nel giardino restano due coffee house neoclassiche con affreschi.
La visita
La villa si trova a Bagheria. Le fonti consultate dicono che il complesso è in restauro da molti anni, che non tutte le ville della città sono visitabili e che questa può anche essere affittata: orari e modalità di visita vanno verificati.
Il consiglio della redazione
Nella villa è ambientato il racconto autobiografico «Bagheria» di Dacia Maraini, pubblicato nel 1993. Negli anni cinquanta vi vissero Fosco Maraini e Topazia Alliata con la figlia Dacia, presso genitori che vi risiedevano. Come set ha ospitato film e serie, tra cui «I cavalieri dalle maschere nere», «La dea fortuna» di Ferzan Özpetek, «Anna» di Niccolò Ammaniti e «Il Gattopardo».


