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Agenda del weekend, 18-20 settembre: San Gennaro e le feste d'Italia

BigItalia · Pubblicato il 18/09/2026

Il terzo weekend di settembre è uno dei più fitti dell'anno per le feste di paese. Sabato 19 è San Gennaro, e Napoli aspetta il sangue del patrono; domenica 20 è la terza domenica del mese, la data che decine di comuni hanno scelto per la loro Madonna o il loro santo. In mezzo ci sono un frate che volava, un fantoccio che balla con i fuochi d'artificio in testa e un mercato che dura dal Medioevo. Ecco cosa succede, giorno per giorno, con i link alle schede di ogni festa.

Venerdì 18 settembre

Copertino e Osimo, il frate dei voli

San Giuseppe da Copertino è il santo delle levitazioni, patrono degli studenti che affrontano gli esami. Nacque a Copertino, in provincia di Lecce, nel 1603, e morì a Osimo il 18 settembre 1663: per questo le due città lo festeggiano lo stesso giorno. A Copertino i festeggiamenti vanno dal 16 al 19, e dal 1945 per l'occasione esce il giornale satirico «La Macennula». A Osimo, dove il santo riposa nella basilica a lui dedicata, è patrono solo dal 1967: prima lo erano san Vittore e santa Corona.

Genzano di Roma

Ai Castelli Romani si festeggia san Tommaso da Villanova. A settembre il paese ospita anche, dal 1989, la Festa del pane casareccio, organizzata con il consorzio di tutela: il pane di Genzano è uno dei prodotti per cui i Castelli sono conosciuti. Il calendario esatto lo pubblica il comune.

Sabato 19 settembre: San Gennaro

Napoli, il sangue e il Tesoro

Sabato mattina il Duomo sarà pieno dall'alba. L'arcivescovo gira davanti ai fedeli la teca con le ampolle, e la città aspetta che il sangue si sciolga: quando succede sventola un fazzoletto bianco e parte l'applauso, quando tarda le «parenti di San Gennaro» lo chiamano ad alta voce dalle prime file. Gennaro era vescovo di Benevento e, secondo la tradizione, fu decapitato a Pozzuoli nel 305. Il primo documento sulla liquefazione è del 1389, e il prodigio si aspetta tre volte l'anno: a maggio, il 19 settembre e il 16 dicembre, anniversario dell'eruzione del Vesuvio del 1631. Accanto al Duomo la Cappella del Tesoro, consacrata nel 1646, custodisce il busto d'argento del 1305, e appartiene non alla Chiesa ma alla città, attraverso un'istituzione laica. La scheda della festa di San Gennaro tiene tutte le date dell'anno.

Trecase e San Gennaro Vesuviano

Sulle pendici del vulcano il santo si invoca contro le eruzioni. A Trecase la statua lignea esce dal santuario, e al rientro della processione si accende l'Incendio del Campanile, uno spettacolo pirotecnico che finge di dare fuoco alla torre. A San Gennaro Vesuviano, che al santo deve il nome, la fiera fondata nel Seicento dal marchese Scipione Pignatelli si fermava il 19 per la messa detta dal balcone del convento.

Abbadia San Salvatore e Raddusa

Sul Monte Amiata, Abbadia San Salvatore festeggia san Marco papa: nell'abbazia si conservano il busto reliquiario realizzato da Mariano d'Agnolo Romanelli nel 1381 e una casula attribuita al santo, dell'VIII secolo. In Sicilia, a Raddusa, la festa di san Giuseppe di settembre è un ringraziamento per il grano raccolto: due messe, la processione e poi il passeggio fra le bancarelle di via Regina Margherita. A Centuripe sabato si chiudono cinque giorni di festa per san Prospero e santa Rosalia, e domenica tocca al mercato di san Prospero.

Domenica 20 settembre

Campo di Giove, il ballo della pupa

Sulla Maiella la festa di sant'Eustachio porta la statua in processione fino alla chiesa del santo. La sera dopo, lunedì, esce la pupa: un fantoccio di canne e cartapesta, animato da una persona nascosta dentro, che balla al suono dell'organetto con una girandola di fuochi sulla testa. È un antico rito contadino di fertilità: un tempo il fantoccio si bruciava e le ceneri si spargevano nei campi.

Scanno e Poli

Sant'Eustachio si festeggia il 20 anche a Scanno, dove il costume femminile tradizionale intrecciava nei capelli cordoncini di seta rossi proprio per questa festa, azzurri per la Madonna delle Grazie e marroni per il Carmelo. A Poli, vicino a Tivoli, la leggenda colloca sul Monte Guadagnolo l'apparizione del cervo con la croce fra le corna che convertì il santo.

Andria, Mazzarino, Uscio e Brienza

La terza domenica di settembre è la data di molte feste patronali. Andria onora san Riccardo e la Madonna dei Miracoli; al ritrovamento del corpo del santo, nel 1438, la città deve anche la sua Fiera d'Aprile. Mazzarino festeggia Maria Santissima del Mazzaro nella basilica tardo-barocca progettata nel 1739. Uscio, sopra Recco, celebra la Madonna dei Dolori accanto alla pieve di Sant'Ambrogio, le cui origini si legano al 570. A Brienza è il giorno in cui il Crocifisso, dopo tre mesi nel santuario in cima al monte, torna nella chiesa madre per la festa dell'Addolorata.

Prima di partire

Le date delle feste patronali sono quelle della tradizione: orari di processioni, fuochi e concerti li pubblicano ogni anno le parrocchie e le pro loco, e conviene controllarli prima di mettersi in viaggio. Tutte le feste della settimana, comune per comune, sono nella sezione eventi di ogni scheda; la prossima agenda esce venerdì 25 settembre, con le sagre di ottobre.

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