La chiesa di San Silvestro è un luogo di culto di Tivoli di storia molto antica: la tradizione ne attribuisce la costruzione a papa Simplicio, nella seconda metà del V secolo. In origine somigliava alla chiesa di San Pietro alla Carità, con tre navate divise da dodici colonne di marmo cipollino.
Cosa vedere
Nel Seicento le navate laterali furono demolite per esigenze urbanistiche: quella sinistra per allargare via del Colle, quella destra per costruire la casa parrocchiale. Nel 1767 le colonne furono vendute per i bisogni economici della chiesa e il pavimento fu rialzato, lasciando il cosmatesco originale solo vicino al presbiterio. Già nella seconda metà del Cinquecento il cardinale Ippolito II d'Este aveva fatto ridurre a vela il campanile quadrato. I restauri della Soprintendenza tra il 1909 e il 1919 riportarono alla luce l'architettura romanica e gran parte delle pitture. La facciata romanica in mattoni ha un portale con stipiti e architrave di marmo, tre monofore e un timpano sorretto da mensoline di marmo; l'interno è a navata unica con tetto a capriate, e sotto il presbiterio c'è una cripta con una grande colonna centrale, visibile dalla navata attraverso una fenestella confessionis.
L'abside è interamente affrescata, con pitture probabilmente dell'inizio del Duecento, ritrovate nel 1911 e alte dieci metri. Nel catino c'è la Traditio legis: Cristo, incoronato da Dio Padre, consegna il rotolo della legge tra Paolo e Pietro, sulla riva del Giordano tra due palme, su una delle quali siede una fenice. Sotto ci sono i dodici agnelli rivolti verso l'agnello centrale, poi la Madonna col Bambino tra i due Giovanni, i re Davide e Salomone e dieci profeti. Le storie di Costantino mostrano l'imperatore lebbroso che rinuncia al bagno nel sangue dei bambini, il battesimo ricevuto da papa Silvestro, la disputa tra ebrei e cristiani e il santo che lega le fauci di un drago. Sull'arco trionfale c'è Cristo Pantocratore con gli evangelisti, i sette candelabri e i ventiquattro vegliardi dell'Apocalisse.
La visita
La chiesa è a Tivoli, lungo via del Colle. Orari di apertura vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Secondo le fonti, il ciclo dell'abside aveva un preciso significato politico: nel XII secolo la chiesa sorgeva in una zona di nuova espansione della città, e le immagini dovevano affermare la supremazia del papato sull'impero, allora in lotta per il controllo del territorio.


