🏰 Castelli e palazzi

Torre di Manfria

📍 Gela, Sicilia · 42/100

La Torre di Manfria è una torre costiera di avvistamento che sorge su una collina sopra Manfria, frazione balneare di Gela a circa 12 chilometri dal capoluogo, ed è visibile da tutto il golfo di Gela. Faceva parte del sistema di avviso delle torri costiere della Sicilia, costruite su indicazione dell'architetto fiorentino Camillo Camilliani, e dà il nome alla frazione.

Cosa vedere

Il governo spagnolo pensò di erigere una serie di torri sul litorale per proteggere i paesi costieri della Sicilia dagli assalti dei nemici e dei corsari africani: un sistema di vigilanza che permetteva di segnalare i pericoli a tutta l'isola. La costruzione della torre di Manfria fu iniziata nel 1549, sotto il viceré Giovanni De Vega, data non del tutto certa; nel 1578 la torre risulta ancora incompleta, in contrada Sferracavallo, e fu ripresa e completata su disegno di Camillo Camilliani, che ne preparò un acquerello: una torre circolare con basamento a scarpa e parapetto merlato. Camilliani la giudicava molto adatta alla difesa, perché comunicava a nord con il castello di Butera, a est con il castello di Gela e a ovest con quello di Falconara. Nel primo quarto del Seicento fu quasi interamente ricostruita fino all'aspetto attuale, probabilmente per impulso del viceré Pedro Girón, duca di Ossuna: per questo è ricordata anche come torre d'Ossuna, oltre che come torre di Sferracavallo.

È una delle torri camillianee più grandi: alta circa 15 metri, con una base di circa 12,50. Nel Settecento la guarnigione era di quattro soldati e un sovrintendente scelto fra i cavalieri di Terranova, l'antico nome di Gela; uno dei sovrintendenti, Mariano Carpinteri e Gravina, nel 1805 fece costruire la scala esterna a due rampe che si vede ancora oggi. Nel 1867 la torre fu inserita tra le opere militari da dismettere. Oggi è di proprietà privata e in discreto stato di conservazione, salvo alcuni tratti diruti del cornicione della terrazza.

La visita

La torre sorge sulla collina che sovrasta Manfria e si vede da tutto il golfo. Poiché è di proprietà privata, non risulta dalle fonti consultate che sia visitabile all'interno: conviene ammirarla da fuori e chiedere informazioni al Comune di Gela.

Il consiglio della redazione

Alla torre è legata la leggenda del gigante Manfrino, buono e sfortunato, a guardia di un tesoro nascosto, nata dal ritrovamento di monete greche e romane nella zona e da una formazione rocciosa, ancora visibile tra la vegetazione, letta come l'impronta dello zoccolo del suo cavallo. Manfrino viveva con la sorella, detta «la bella Castellana»: inseguì a cavallo una donna bellissima dai capelli biondi, che sparì; quando ricomparve alla festa organizzata dalla sorella, i nobili, che desideravano la torre e la sua tenuta, ordirono un complotto e uccisero lui e la Castellana.

Cosa fare qui: tour, biglietti ed esperienze

Torre di Manfria

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