Le patrone di Giuliana sono la Madonna dell'Udienza e santa Giuliana di Tolemaide, vergine e martire, festeggiate il 3 settembre. Il santuario della Madonna dell'Udienza fu ricavato nel Settecento dall'antica chiesa del Carmine, a sua volta erede della più antica chiesa della Santissima Annunziata: al suo interno sono sepolte due figure di santità locale, fra Simone Napoli da Calascibetta e suor Glorietta Restivo.
Il borgo, posto a circa 750 metri sul livello del mare nell'estrema parte meridionale della provincia di Palermo, è dominato dal castello federiciano, che con la sua posizione sulla Rocca costituiva un eccezionale osservatorio sull'ampia vallata fino al mare della costa agrigentina: restaurato dalla Soprintendenza ai beni culturali di Palermo, fu riaperto il 29 giugno 1997 in occasione dell'ottavo centenario della nascita di Federico II di Svevia. L'identità urbanistica di Giuliana si sviluppò a partire dal Trecento, quando il paese appartenne prima ai Ventimiglia e poi ai Peralta; nel 1543 l'imperatore Carlo V lo elevò a marchesato, e nel 1640 passò dai Cordona ai Gioeni, fino all'abolizione del sistema feudale nel 1812.