La chiesa della Madonna della Catena, o di Santa Maria della Catena, è una chiesa di Alcamo con una storia di trasloco. La prima chiesa sorgeva a circa mille passi dalle mura orientali della città: non se ne conosce la data di costruzione, ma gli atti del notaio Pier Antonio Balduccio dicono che esisteva già nel 1545. Il 19 giugno 1619 fu aggregata alla chiesa della Santissima Trinità, appena diventata parrocchia.
Cosa vedere
Nel 1633 vi fu fondata la congregazione di Santa Maria della Catena, formata da macellai. Poiché la chiesa era lontana e il cammino scomodo, soprattutto d'inverno, i confratelli decisero di ricostruirla a proprie spese più vicino all'abitato: nel 1661 comprarono dal monastero di Santa Chiara le cosiddette case della Macina, con tetti a volta, davanti alle mura sud-orientali, e lì fondarono la nuova chiesa.
Il trasferimento dell'antica immagine della Madonna fu bloccato dal parroco della vecchia chiesa, che in cambio pretese che la nuova fosse affidata alla parrocchia dei Santi Paolo e Bartolomeo invece che a quella della Santissima Trinità; raggiunto l'accordo, l'immagine fu portata nella nuova sede il 26 giugno 1661. Oggi all'interno c'è un dipinto della Madonna della Catena del pittore alcamese Giuseppe Renda, del 1799, in una cornice della fine del Seicento.
La visita
Nel 1922 il sacerdote Ignazio Corrao vi fondò la congregazione femminile di Maria Santissima della Catena. Orari delle messe e di apertura vanno verificati con la diocesi di Trapani.
Il consiglio della redazione
Il dipinto di Renda è stato restaurato nel 2009 con un finanziamento del Rotary Club di Alcamo: vale la pena guardarlo da vicino insieme alla sua cornice seicentesca.





