La chiesa dello Spirito Santo è una piccola chiesa di Alcamo documentata dalla fine del Quattrocento: il più antico atto pubblico che ne parla è dell'11 maggio 1491, tra le carte del notaio Giacomo Gruppuso, ed è una concessione di un terreno isolato e pieno d'alberi da parte dei rettori della Santissima Annunziata. Lo storico Ignazio De Blasi cita anche un atto di vendita del 1593 e una concessione del 1549. La forma dell'edificio, le pitture a tempera e la porta principale rivolta a ovest, come nella vicina cappella di San Giovanni Battista, fanno pensare che le due chiese siano dello stesso periodo.
Cosa vedere
Nel Cinquecento era chiamata chiesa del Santo Angelo, per gli affreschi a tempera di san Michele e dell'Angelo custode; il nome attuale viene dall'affresco sulla volta, con lo Spirito Santo in forma di colomba. Verso la metà del Settecento fu restaurata dal sacerdote Adragna.
Sull'altare c'è la Pentecoste del pittore trapanese Mario Giambona, del 1703, destinata in origine alla cappella dell'ospedale di Alcamo; un tempo attribuita a Giacomo Lo Verso, allievo di Pietro Novelli, mostra i personaggi disposti quasi in cerchio intorno alla Madonna, secondo il gusto della scuola novellesca. Il dipinto non è in buono stato di conservazione.
La visita
Un tempo la chiesa era affidata a un cappellano scelto dal vescovo di Mazara; oggi, secondo le fonti, è aperta solo la domenica di Pentecoste e il 2 novembre. Conviene verificare prima.
Il consiglio della redazione
Anche a chiesa chiusa, girate sul lato est: sul muro esterno c'è una piccola edicola votiva della Pentecoste, con un dipinto su lamiera.






