La chiesa di Santa Maria dell'Itria, chiamata dai marsalesi Chiesa dell'Itria e volgarmente anche Chiesa del Cimitero, è un edificio religioso di Marsala con annesso monastero degli agostiniani scalzi, in piazza Sant'Agostino 7, dedicato alla Madonna Odigitria; sorge sopra una grotta in cui si venera la sacra immagine della Madonna dell'Itria.
Cosa vedere
La facciata è di chiaro impatto barocco: un portale d'ingresso con ai lati due colonne tortili su alti plinti che reggono un timpano spezzato; nel timpano una nicchia in pietra bianca ospita la statua della Madonna dell'Itria, con le mani rivolte verso l'alto e il Bambino Gesù su una cassa sorretta da due eremiti, fra altre due statue. Il tetto è sormontato da una croce e fra il muro della facciata e il tetto del monastero c'è un piccolo campanile con tre nicchie. L'interno, in stile neoclassico, è a navata unica, con altare maggiore e altari minori laterali, coperta da una volta a botte lunettata; ogni altare ha un tabernacolo in marmo. Fra le opere ci sono un crocifisso ligneo del Settecento, quattro dipinti con la storia di Sant'Agostino, statue di Sant'Agostino, di Nicola da Tolentino e di Santa Rita da Cascia e, nell'abside, un dipinto della Sacra Famiglia, copia de Le due Trinità di Murillo, il cui originale è alla National Gallery di Londra. A destra riposa in un sarcofago padre Elia di Gesù e Maria, agostiniano scalzo marsalese, al quale nel 2016 è stata intitolata una via.
Itria è la corruzione del greco bizantino Hodegetria, «colei che guida»: l'epiteto indica la Madonna che mostra la via, rappresentata dal Bambino Gesù tenuto in braccio e indicato con la mano destra dalla madre. La chiesa e il monastero furono costruiti fra il XVII e il XVIII secolo dopo il ritrovamento del dipinto della Madonna dell'Itria e del miracolo a esso collegato, e da sempre sono sede degli agostiniani scalzi di Marsala. L'interno fu gravemente danneggiato: durante le guerre, compresa la seconda guerra mondiale, i soldati si rifugiarono nella chiesa e per scaldarsi accesero fuochi bruciando l'arredo, compresi dipinti e opere d'arte di grande valore; l'esterno ha invece mantenuto il prospetto e lo stile originali.
La visita
La chiesa è in piazza Sant'Agostino 7, a Marsala. Adiacente si trova l'area archeologica dei Niccolini, con le catacombe: le fonti consultate non riportano orari né dicono se siano visitabili, e vanno verificati. Da alcuni anni la chiesa organizza la festa di Santa Rita da Cascia, con novena, triduo, processione e benedizione delle rose.
Il consiglio della redazione
Dal cancello sul lato destro, vicino all'ingresso, si accede alla grotta dove fu trovato il dipinto: nel 2018, dopo un restauro, è tornato alla luce un affresco del 1200 con una Vergine orante, a mani alzate e senza il Bambino, che era stato coperto da altri affreschi e poi dalla tela della Madonna dell'Itria; alle pareti ci sono stucchi settecenteschi a bassorilievo del marsalese Vincenzo Giglio, con angeli che sorreggono una corona.


