Villabassa

Provincia: Bolzano · Regione: Trentino-Alto Adige · Abitanti: 1.479 · CAP: 39039

Fra il 1810 e il 1813 Villabassa si trovò in una situazione che sembra inventata: era una cittadina di confine con tre stati diversi nel giro di dieci chilometri. Lei apparteneva ancora alla Baviera; il paese successivo, Dobbiaco, era nel Regno d'Italia; e quello dopo, San Candido, stava nelle Province Illiriche, amministrate direttamente dalla Francia. Ci si era arrivati per gradi: nel 1806, dopo Austerlitz e la pace di Presburgo, Napoleone aveva tolto all'Austria l'intera contea del Tirolo per darla alla Baviera; il malgoverno bavarese aveva provocato la rivolta tirolese del 1809, guidata da Andreas Hofer e Peter Mayr; e nel 1810, schiacciata la rivolta, il trattato di Parigi aveva ritagliato di nuovo tutto. Nel dicembre del 1813 l'Austria riprese il Tirolo, e il congresso di Vienna glielo riconobbe.

Villabassa, in tedesco Niederdorf, cioè villaggio basso, compare per la prima volta come Nidrindorf in un documento fra il 993 e il 1005, e si è sviluppata attorno alla chiesa parrocchiale costruita nel 1225. Per secoli è stata la stazione di posta più importante della val Pusteria, con molti artigiani specializzati nel riparare carri e carrozze: il primo maestro di posta, Johannes von Kurz, abitava nella casa Wassermann, che oggi ospita il museo del turismo dell'Alta Pusteria. Perché di turismo, qui, si vive da tempo: la pioniera fu l'ostessa Emma Hellenstainer, e il suo albergo — l'Aquila Nera — è ancora aperto con il suo nome. Nel 1871 arrivò la ferrovia della val Pusteria, che funziona tuttora. Di più antico c'è una pietra miliare romana, trovata nel 1955 lungo la strada che collegava Aguntum a Vipitenum: una colonna di roccia quarzosa alta poco più di due metri, pesante mezza tonnellata, con una dedica all'imperatore Decio, che regnò due anni soli.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.