Baccalà alla Vicentina
Stoccafisso, latte, olio e acciughe, cotto per ore a fuoco bassissimo: il baccalà alla vicentina arrivò dalla Norvegia con un naufragio nel 1432.
Leggi la scheda →Il 5 settembre 1918, in un paese della Valle dell'Agno usato come campo d'aviazione, il comando inglese organizzò un concorso ippico: a consegnare i premi fu il generale Frederick Lambart, conte di Cavan, che poche settimane dopo avrebbe guidato le sue armate a Vittorio Veneto. Il campo di Trissino era attivo dal 1916 e per due anni vi si alternarono squadriglie italiane, francesi e inglesi.
Il resto del paese sta in alto, sul colle San Nicolò, dove le famiglie si trasferivano per qualche mese l'anno a sorvegliare i poderi: da lì partono via Nobile e le contrade vecchie. Il comune si governa da sé fin da un documento del 1288, quando l'assemblea dei capifamiglia scelse l'autogoverno. Sul campanile di Sant'Andrea sta un arcangelo in ferro battuto di Antonio Lora, fabbro del posto.
Stoccafisso, latte, olio e acciughe, cotto per ore a fuoco bassissimo: il baccalà alla vicentina arrivò dalla Norvegia con un naufragio nel 1432.
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Fuori da Trissino, ma a portata di gita.