Modica

Provincia: Ragusa · Regione: Sicilia · Abitanti: 53.959 · CAP: 97015

Nella sua prima edizione, nel 1934, l'Enciclopedia Treccani la chiamò «la città più singolare d'Italia, dopo Venezia», riprendendo l'impressione di un abate che ci era passato più di un secolo prima. Il motivo è sotto i piedi: corso Umberto, l'asse principale, è un torrente coperto — il Modicano, che qui muoveva ventitré mulini ad acqua e sotto cui restano le arcate dei suoi diciassette ponti. La città intorno è un presepe barocco su due livelli, ricostruito dopo il terremoto del 1693 e patrimonio UNESCO col Val di Noto: il duomo di San Giorgio sale con la sua scalinata scenografica sopra i tetti.

Fino all'Ottocento Modica fu la capitale di una contea che comandava anche su Ragusa, Scicli e Pozzallo, fra i feudi più potenti del Mezzogiorno; il territorio comunale è lunghissimo e scende dai Monti Iblei fino al mare, dove ha le sue due frazioni balneari. Il cioccolato si lavora a freddo, come lo impararono gli spagnoli dagli aztechi: granuloso, puro, oggi tutelato IGP — le cioccolaterie storiche del corso sono tappe obbligate. Qui nacque nel 1901 Salvatore Quasimodo, Nobel per la letteratura, e la casa natale si visita. Modica Alta e Bassa si cuciono con scale e vicoli che al tramonto diventano oro; i mpanatigghi, dolci di carne e cioccolato, sono l'assaggio più spiazzante.

Curiosità su Modica

Il cioccolato di Modica si lavora ancora a freddo, a bassa temperatura, come insegnarono gli spagnoli che governavano la Contea riprendendo la tecnica azteca dello xocoatl: lo zucchero non si scioglie del tutto e resta quella grana croccante che lo distingue da ogni altro cioccolato. Nel 2018 è stato il primo cioccolato in Europa a ottenere il marchio IGP. Dalla stessa epoca spagnola arrivano gli 'mpanatigghi, mezzelune ripiene di cioccolato, mandorle, spezie e — davvero — carne di manzo tritata.

Per oltre cinque secoli Modica fu capitale dell'omonima Contea, uno degli stati feudali più potenti del Mezzogiorno, tanto autonomo da essere descritto come un regno nel regno. Quasi rasa al suolo dal terremoto del 1693, la città fu ricostruita in stile tardobarocco: dal 2002 fa parte, con il Duomo di San Giorgio in testa, delle città del Val di Noto dichiarate patrimonio UNESCO. La chiamano anche la città delle cento chiese.

In via Posterla, il 20 agosto 1901, nacque Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letteratura nel 1959. La casa natale è oggi un museo e ogni estate la città gli dedica letture e passeggiate letterarie.

Tour, biglietti ed esperienze

Esperienze a Modica

Prenotabili su GetYourGuide

🎉 Feste e sagre a Modica 5

Festa patronale

Festa di San Giorgio

📅 Ogni anno, di regola la domenica successiva al 23 aprile

Il simulacro del santo a cavallo che trafigge il drago attraversa Modica Alta e Bassa portato a spalla dai Sangiorgiari, a strappi veloci che imitano il galoppo, fino ai fuochi del rientro nel Duomo.

Festa patronale

Festa di San Pietro

📅 Ogni anno, il 29 giugno

Il 29 giugno esce in processione lungo corso Umberto I il gruppo in legno di quercia del 1893: San Pietro che guarisce il paralitico. La sera il rientro tra le fiaccole, con la tradizionale fiera.

Processione

Madonna Vasa-Vasa

📅 Ogni anno, la domenica di Pasqua

A mezzogiorno di Pasqua la statua snodabile della Madonna si china a baciare il Cristo Risorto: cade il manto nero del lutto e si alzano in volo le colombe. Un rito documentato almeno dal 1645.

Tutti i 5 eventi di Modica →

🍝 I sapori di Modica

Tutto quello che si mangia a Modica →

Street food PAT

Arancino

Riso allo zafferano, ragù con i piselli e caciocavallo, chiusi in una crosta dorata a forma di cono: a Catania è maschio e a punta, e con Palermo la lite sul nome è seria.

Leggi la scheda →
Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.

Nei dintorni di Modica

Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.