La chiesa di San Martino si trova a Pontorme, frazione di Empoli, fuori dalle mura dell'antico castello. Fu probabilmente fondata prima del Mille, come suggeriscono alcuni reperti altomedievali; i primi documenti sono una bolla di papa Lucio III del 1183, che la dice dipendente dalla badia di Spugna, e una di Celestino III del 1192, che la pone sotto la pieve di Sant'Andrea di Empoli. Nel 1197 dentro la chiesa fu firmato un trattato di pace. Dal Trecento il patronato spettò ai Frescobaldi, il cui stemma è in facciata.
Cosa vedere
Nell'edificio, un'aula unica con abside, si leggono due fasi: una più antica in pietra serena e una più recente in mattone. La facciata a capanna è coronata da mattoni a dente di sega e ha un basamento in arenaria con inserti di marmo; il portale architravato ha una lunetta in cotto e una ghiera con decorazione a zig-zag. Sulla falda destra c'è il campanile a vela in mattoni con due aperture, e alla sua base un mattone con un raro motivo a zig-zag con una losanga dentro un cerchio.
All'interno ci sono due piccole tavole di Giovanni Toscani, databili al 1410–1415 circa, con santi e sante: facevano parte di un trittico commissionato dai Frescobaldi, come dice lo stemma intagliato sul retro. Al centro del trittico c'era probabilmente la Madonna col Bambino in terracotta dipinta, ancora in chiesa, di attribuzione discussa: in passato a Michele da Firenze o a Brunelleschi, più di recente a Donatello. C'è anche un affresco del Quattrocento con i santi Sebastiano e Rocco, attribuito a Pier Francesco Fiorentino.
La visita
La vicinanza dell'Arno ha causato molti allagamenti: nel 1771 si rifecero le fondamenta e nel 1880 si dovette rialzare il pavimento. Nel 1927 l'architetto Ezio Cerpi riportò la chiesa a un rigoroso stile romanico. Orari di apertura e delle messe vanno verificati prima.
Il consiglio della redazione
Sulla fiancata nord, nel basamento, è murato un frammento di marmo scolpito a intrecci; un altro simile è vicino all'altare. Appartenevano entrambi a un arredo oggi disperso.
