🔔 Almanacco dei campanili

26 settembre

Le storie e le curiosità del 26 settembre, dall'Italia dei campanili.

Falsi miti 📅 1889

La Margherita e la regina: una storia che fa acqua

La leggenda è nota: giugno 1889, il pizzaiolo Raffaele Esposito prepara per la regina Margherita una pizza tricolore, e la sovrana ringrazia con una lettera. Gli storici però smontano il racconto: già nel 1858 Francesco De Bourcard descriveva pizze di Napoli con pomodoro, mozzarella e basilico, e per lo storico di Harvard Zachary Nowak la celebre lettera di ringraziamento mostra troppe stranezze, dal sigillo alla carta senza intestazione fino alla grafia. A Napoli la Margherita resta la pizza per antonomasia; il suo atto di nascita, molto meno.

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Le pillole di oggi

Il nome del paese

Il comune che si chiama come i santi che festeggia oggi

C'è un paese del Lazio meridionale che porta per intero il nome dei suoi patroni: Santi Cosma e Damiano, in provincia di Latina. Secondo la tradizione, i due fratelli medici, martirizzati sotto Diocleziano, passarono da queste terre nel viaggio verso Roma e trovarono riparo in una grotta; lì accanto sorse una cappella in loro onore, diventata nei secoli l'attuale chiesa parrocchiale. La loro memoria liturgica cade il 26 settembre: il giorno in cui il paese festeggia, alla lettera, il proprio nome.

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Parole partite da qui

Quarantena, la parola che il mondo deve alla laguna

Quando nel Trecento la peste viaggiava per nave, i porti impararono a far aspettare gli equipaggi sospetti: Ragusa, l'attuale Dubrovnik, impose trenta giorni di isolamento nel 1377. Venezia fece di più: nel 1403 aprì su un'isoletta il primo lazzaretto della storia e nel 1448 il Senato veneziano portò l'attesa a quaranta giorni. Da quella misura nacque la parola quarantena, forma veneziana di quarantina, che dalla laguna è passata a decine di lingue del mondo, pandemie recenti comprese.

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