🔔 Almanacco dei campanili

5 ottobre

Le storie e le curiosità del 5 ottobre, dall'Italia dei campanili.

L'Italia che non c'è più 📅 1582

Il 5 ottobre 1582 non c'è mai stato: il calendario lo ha pensato un medico di Cirò

Nel 1582, in Italia, in Spagna e in Portogallo, a giovedì 4 ottobre seguì direttamente venerdì 15: dieci giorni cancellati per riportare l'equinozio di primavera al 21 marzo. La riforma voluta da Gregorio XIII con la bolla Inter gravissimas del 24 febbraio 1582 porta i calcoli di Luigi Lilio, medico, astronomo e matematico nato secondo la tradizione nel 1510 a Cirò, in Calabria. Lilio non vide mai il suo calendario in uso: morì tra il 1574 e il 1576 e fu il fratello Antonio a presentare il progetto alla commissione del papa. Oggi un cratere della Luna porta il suo nome e dal 2012 la Calabria celebra il 21 marzo la Giornata del Calendario.

📍 Scopri Cirò

Le pillole di oggi

Il nome del paese

San Remo non è mai esistito: il santo di Sanremo si chiama Romolo

Nel calendario dei santi non c'è nessun Remo. La città romana era Civitas Matuciana; con il cristianesimo divenne Civitas Sancti Romuli, da san Romolo, vescovo di Genova del V secolo vissuto da eremita nei boschi dell'entroterra. A cambiare Romolo in Remo fu la parlata ligure: «Romu» si fa «Rœmu» e poi Remo, e nei documenti dal Trecento al Seicento le due forme compaiono con la stessa frequenza. Sulla grafia si è litigato fino a ieri: nel 1928 un regio decreto fissò «San Remo» in due parole, il Comune insistette per decenni sulla forma unita, e solo tra il 1991 e il 2002, con lo statuto, Sanremo in una parola sola è diventata l'unica grafia corretta.

📍 Sanremo →
Da qui partì 1933

La moka è nata sul lago d'Orta: Omegna, 1933, una caffettiera copiata dal bucato

Alfonso Bialetti aveva aperto nel 1919 un'officina di alluminio a Crusinallo, oggi frazione di Omegna, sul lago d'Orta. Nel 1933 tirò fuori la caffettiera che avrebbe mandato in pensione la napoletana: corpo ottagonale in alluminio, manico in bachelite. La leggenda vuole che l'idea gli venisse guardando la moglie fare il bucato con la lisciveuse, il mastello in cui il vapore spingeva l'acqua saponata attraverso i panni. Il nome viene da Mokha, il porto dello Yemen famoso per il caffè. L'omino coi baffi arrivò nel 1953, disegnato da Paul Campani con il figlio Renato. Oltre 320 milioni di esemplari, e un posto al MoMA di New York.

📍 Omegna →

🎉 Oggi è festa a… 6

6 comuni con guida festeggiano il patrono il 5 ottobre

Festa patronale 📍 Montecarotto

Festa di San Placido

📅 Ogni anno, il 5 ottobre

Il 5 ottobre Montecarotto festeggia il patrono san Placido, con una festa che risale al 1686; dal 1982 la precede una fiera-mercato con castagne arrosto e vin brulé.

Festa patronale 📍 Olevano Romano

Festa di San Placido

📅 Ogni anno, il 5 ottobre

Il 5 ottobre Olevano Romano festeggia san Placido, uno dei due patroni del paese insieme a santa Margherita, il 20 luglio, a cui è dedicata la chiesa principale.

Festa patronale 📍 Poggio Imperiale

Festa di San Placido

📅 Ogni anno, il 5 ottobre

Il 5 ottobre Poggio Imperiale festeggia il patrono san Placido martire; il paese conserva anche il Santuario di San Nazario, presso l'omonima sorgente.

Festa patronale 📍 Torrebruna

Festa di San Placido

📅 Ogni anno, il 5 ottobre

Il 5 ottobre Torrebruna festeggia il patrono san Placido; con meno di mille abitanti è uno dei comuni più piccoli della provincia di Chieti.

Festa patronale 📍 Fiumicino

Festa di Sant'Ippolito

📅 Ogni anno, il 5 ottobre

Il 5 ottobre Fiumicino festeggia il patrono sant'Ippolito; la città ospita anche il Museo delle Navi, che conserva cinque navi romane ritrovate durante i lavori dell'aeroporto.

Festa patronale 📍 Desio

La Madonna del Rosario, patrona chiamata dai desiani «ul Madunìn»

📅 Ogni anno, il lunedì successivo alla prima domenica di ottobre, detto «ul Madunìn»

Desio festeggia la Madonna del Rosario il lunedì successivo alla prima domenica di ottobre, giorno chiamato in dialetto locale «ul Madunìn»; la città è oggi nota anche per il Palio degli Zoccoli, manifestazione nata nel 1989 che coinvolge undici contrade cittadine.

Festa patronale 📍 San Donà di Piave

La Madonna del Rosario, patrona di una fiera legata alla vittoria di Lepanto

📅 Ogni anno, il lunedì successivo alla prima domenica di ottobre, con la Fiera del Rosario nella settimana precedente

San Donà di Piave festeggia la Madonna del Rosario il lunedì dopo la prima domenica di ottobre, con la tradizionale Fiera del Rosario, popolarmente detta «Le Fiere»; alcuni ne fanno risalire le origini alla vittoria di Lepanto, consacrata proprio alla Vergine del Rosario.